Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Juan de Cazalla (ca. 1480 – ca. 1530) è stato un religioso francescano, vescovo e scrittore spirituale spagnolo, legato agli ambienti dell'erasmismo e del primo alumbradismo castigliano.
Appartenente a una famiglia di conversos originaria dell'Andalusia, era fratello di María de Cazalla, figura di primo piano della spiritualità eterodossa spagnola del Cinquecento. Entrato nell'Osservanza francescana, collaborò con il cardinale Francisco Jiménez de Cisneros, del quale fu cappellano e stretto collaboratore nell'opera di riforma ecclesiastica. Nel 1517 fu nominato vescovo titolare di Vera e svolse funzioni di ausiliare nella diocesi di Ávila.
Inserito nei circoli religiosi di Alcalá de Henares e Guadalajara, godette della protezione della famiglia Mendoza e partecipò alla diffusione delle nuove correnti di spiritualità interiore. Intorno al 1522 predicò a Pastrana insieme alla sorella María, frequentando ambienti vicini a Isabel de la Cruz e Pedro Ruiz de Alcaraz, principali esponenti del primo alumbradismo castigliano. Fu inoltre sensibile all'influenza dell'erasmismo e dell'evangelismo francese, in particolare delle idee di Jacques Lefèvre d'Étaples.
La sua opera principale, Lumbre del alma, pubblicata a Valladolid nel 1528, proponeva un percorso di perfezionamento cristiano fondato sulla conoscenza di sé, sulla contemplazione delle opere divine e sull'interiorizzazione dell'esperienza religiosa. Il trattato, composto in forma dialogica e debitore della tradizione della teologia naturale di Raimondo Sibiuda, rifletteva l'incontro tra spiritualità francescana, cultura umanistica e aspirazioni al rinnovamento religioso. Una successiva edizione apparve a Siviglia nel 1542.
I suoi legami con gli ambienti degli alumbrados attirarono l'attenzione dell'Inquisizione spagnola. Un procedimento a suo carico è ricordato nella documentazione inquisitoriale relativa a Juan de Vergara, ma gli atti non si conservano e non è possibile ricostruirne con precisione lo svolgimento. La morte, probabilmente avvenuta intorno al 1530, gli risparmiò gli sviluppi della repressione che avrebbe coinvolto la sorella María. Nell'Indice spagnolo dei libri proibiti del 1559 comparve inoltre una pubblicazione stampata a Valladolid da Nicolás Tierry nel 1528, generalmente identificata con la Lumbre del alma, benché tale identificazione non sia del tutto certa.
La sua esperienza rappresenta un esempio significativo dei rapporti, inizialmente assai stretti, tra riforma francescana, erasmismo e spiritualità degli alumbrados, prima che l'intervento inquisitoriale accentuasse la separazione tra le diverse correnti del rinnovamento religioso spagnolo.
Opere
- Libro llamado Lumbre del alma, Nicolás Tierry, Valladolid 1528; nuova edizione, Juan Cromberger, Sevilla 1542 ([testo online]).
- Lumbre del alma, introduzione, edizione e note a cura di Jesús Martínez de Bujanda, Fundación Universitaria Española – Universidad Pontificia de Salamanca, Madrid 1974.
Bibliografia essenziale
- Marcel Bataillon, Érasme et l'Espagne, a cura di Daniel Devoto e Charles Amiel, 3 voll., Droz, Genève 1991.
- Melquíades Andrés Martín, Los alumbrados de Toledo según el proceso de María de Cazalla (1532-1534), in «Cuadernos de Investigación Histórica», 8, 1984, pp. 75-81.
- Milagros Ortega Costa, Proceso de la Inquisición contra María de Cazalla, Fundación Universitaria Española, Madrid 1978.
- Rafael M. Pérez García, Sociología y lectura espiritual en la Castilla del Renacimiento, 1470-1560, Fundación Universitaria Española, Madrid 2005.
Voci correlate
Article written by Daniele Santarelli | Ereticopedia.org © 2026
et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]