Fontana, Francesco Luigi

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Francesco Luigi Fontana (Casalmaggiore, 27 agosto 1750 - Roma, 19 marzo 1822) è stato un cardinale barnabita, consultore e poi membro della Congregazione del Sant'Uffizio e prefetto della Congregazione dell'Indice.

Nato in una famiglia della borghesia di Casalmaggiore, entrò giovane nella Congregazione dei Chierici Regolari di San Paolo (barnabiti) e pronunciò la professione religiosa il 21 dicembre 1766. Ordinato sacerdote nel 1774, insegnò lettere greche e latine nei collegi barnabitici di Bologna e Milano.

Dopo essere stato provinciale della provincia lombarda dell'ordine, nel 1801 divenne procuratore generale dei Barnabiti a Roma. Protetto e vicino al cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, si inserì rapidamente negli ambienti più autorevoli della Curia.

Il 19 luglio 1801 prestò giuramento come teologo del cardinale Luigi Valenti Gonzaga e il 3 ottobre 1801 fu nominato consultore della Congregazione del Sant'Uffizio. Nel 1803 fu tra i fondatori dell'Accademia di Religione Cattolica e divenne segretario della Congregazione per la Correzione dei Libri della Chiesa Orientale.

Nel 1804 accompagnò Pio VII a Parigi in occasione dell'incoronazione di Napoleone. Nel 1807 fu eletto preposito generale dei Barnabiti. Durante il conflitto tra la Santa Sede e l'Impero francese rimase strettamente legato alla causa pontificia: nel gennaio 1811 fu arrestato e detenuto prima a Vincennes e successivamente nel carcere parigino della Force, rimanendo prigioniero fino al 1814.

Dopo il ritorno a Roma partecipò alle attività della Restaurazione pontificia. Nel 1814 fu consultore della commissione incaricata di esaminare la posizione degli ecclesiastici che avevano prestato giuramento alle autorità napoleoniche, consultore della Congregazione della Riforma e segretario della Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari.

Pio VII lo creò cardinale l'8 marzo 1816. Il 29 aprile 1816 fu nominato contemporaneamente membro della Congregazione del Sant'Uffizio e della Congregazione dell'Indice, oltre che di Propaganda Fide e della Congregazione della Disciplina Regolare. L'8 maggio prestò il giuramento come cardinale inquisitore.

Il 30 giugno 1816 fu nominato prefetto della Congregazione dell'Indice, succedendo a Lorenzo Litta. Nel 1818 divenne inoltre prefetto della Congregazione di Propaganda Fide e nel 1821 prefetto della Congregazione per la Correzione dei Libri della Chiesa Orientale.

La sua attività intellettuale e curiale fu caratterizzata da una netta difesa dell'autorità pontificia e da una crescente opposizione alle eredità politiche, ecclesiologiche e culturali della Rivoluzione e dell'età napoleonica. Per questi motivi Fontana può essere considerato uno dei primi e più significativi rappresentanti dell'intransigentismo curiale ottocentesco.

Morì a Roma il 19 marzo 1822.

Bibliografia

  • Philippe Boutry, Souverain et pontife: recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Rome 2002, in part. pp. 383-384.
  • MORONI, vol. XXV (1844), pp. 150-155.
  • Marco Ranica, L'intransigenza nella Curia. Il caso di Francesco Luigi Fontana (1750-1822), Studium, Roma 2019.
  • Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 596-601.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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