Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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La Congregazione dell'Indice, ufficialmente Sacra Congregazione dell'Indice (Sacra Congregatio Indicis), è stata una congregazione romana istituita da papa Pio V con la costituzione In apostolicae del 4 aprile 1571, con il compito di esaminare i libri ritenuti pericolosi per la fede e la morale cattolica, disporne la proibizione o la correzione e provvedere all'aggiornamento dell'Index librorum prohibitorum.
Le sue origini risalivano ai lavori del Concilio di Trento, che nel 1562 aveva affidato a una commissione di padri conciliari la revisione dell'Indice promulgato sotto Paolo IV. Il risultato fu l'Indice tridentino, pubblicato nel 1564 sotto Pio IV. L'istituzione voluta da Pio V rese permanente l'organismo incaricato della censura libraria; la Congregazione fu quindi confermata e meglio definita da Gregorio XIII con la costituzione Ut pestiferarum opinionum del 13 settembre 1572 e inserita stabilmente nell'organizzazione della Curia romana da Sisto V con la Immensa aeterni Dei del 22 gennaio 1588.
L'istituzione della Congregazione dell'Indice specializzò una parte delle competenze in materia di controllo della produzione libraria precedentemente esercitate dalla Congregazione del Sant'Uffizio. Non si determinò tuttavia una netta separazione delle attribuzioni: il Sant'Uffizio continuò a intervenire nella censura e nella proibizione dei libri e il Maestro del Sacro Palazzo conservò proprie funzioni in materia. Questa sovrapposizione diede luogo, soprattutto alla fine del XVI secolo, a tensioni e conflitti di competenza tra Sant'Uffizio e Indice (Fragnito 1997; Frajese 2001). Una fase particolarmente importante dell'attività della Congregazione coincise con la preparazione dell'Indice clementino, promulgato nel 1596 sotto Clemente VIII.
La Congregazione, composta da cardinali e assistita da un segretario e da consultori incaricati dell'esame delle opere denunciate, esercitò nei secoli successivi un ruolo centrale nel sistema romano di censura libraria. Le sue procedure furono disciplinate in maniera particolarmente organica da Benedetto XIV con la costituzione Sollicita ac provida del 9 luglio 1753. Attraverso la proibizione, l'espurgazione e la concessione di licenze di lettura, l'attività dell'Indice incise profondamente sulla circolazione libraria e sulla cultura cattolica, pur con efficacia assai diversa a seconda dei periodi e dei contesti politici e territoriali (Frajese 2006; Wolf 2006).
Con la riforma della Curia promossa da Pio X mediante la costituzione Sapienti consilio del 29 giugno 1908 furono ridimensionate alcune prerogative della Congregazione. Benedetto XV la soppresse infine con il motu proprio Alloquentes proxime del 25 marzo 1917, trasferendone le competenze alla Congregazione del Sant'Uffizio, presso la quale fu costituita un'apposita sezione de Indice. La pubblicazione e l'aggiornamento dell'Index librorum prohibitorum continuarono dunque sotto la responsabilità del Sant'Uffizio fino al 1965.
Personale della Congregazione dell'Indice
Per approfondire:
Bibliografia essenziale
- Vittorio Frajese, La congregazione dell'Indice negli anni della concorrenza con il Sant'Uffizio (1593-1603), in "Archivio italiano per la storia della pietà", XIV, 2001, pp. 207-255.
- Vittorio Frajese, Nascita dell'Indice. La censura ecclesiastica dal Rinascimento alla Controriforma, Morcelliana, Brescia 2006.
- Gigliola Fragnito, La censura libraria tra Congregazione dell'Indice, Congregazione dell'Inquisizione e Maestro del Sacro Palazzo, in Ugo Rozzo (a cura di), La censura libraria nell'Europa del secolo XVI, Forum, Udine 1997, pp. 163-175.
- Gigliola Fragnito, La Bibbia al rogo. La censura ecclesiastica e i volgarizzamenti della Scrittura (1471-1605), Il Mulino, Bologna 1997.
- Jesús Martínez de Bujanda, René Davignon, Ela Stanek, Index de Rome, 1557, 1559, 1564. Les premiers index romains et l'Index du Concile de Trente, Droz, Genève 1990.
- Hubert Wolf, Storia dell'Indice. Il Vaticano e i libri proibiti, trad. it. di Stefano Bacin, Donzelli, Roma 2006.
Voci correlate
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]