Sarmiento y Valladares, Diego

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
HOW TO CITE | EDITORIAL GUIDELINES | CODE OF CONDUCT | LIST OF ABREVIATIONS


Diego Sarmiento de Valladares (Redondela, 1609 ca. – Madrid, 29 gennaio 1695) è stato un giurista, ecclesiastico e inquisitore generale di Spagna dal 1669 al 1695. Protagonista della vita politica durante il regno di Carlo II, diresse il Sant'Uffizio in una fase caratterizzata dalla prosecuzione della repressione religiosa e da crescenti controversie sulle prerogative dell'istituzione.

Appartenente a una famiglia della piccola nobiltà galiziana, studiò diritto presso l'Università di Valladolid, dove ottenne diverse cattedre. Nel 1657 entrò al servizio dell'Inquisizione spagnola come fiscale e inquisitore del tribunale di Valladolid. Trasferitosi a Madrid, divenne fiscale della Suprema nel 1660 e consigliere nel 1661. Grazie alla protezione del gesuita Juan Everardo Nithard, confessore della regina reggente Marianna d'Austria, fu nominato vescovo di Oviedo e successivamente di Plasencia nel 1668, assumendo nello stesso anno la presidenza del Consiglio di Castiglia. Nel 1669 succedette a Nithard come inquisitore generale.

Durante il suo lungo governo, il Sant'Uffizio continuò a perseguire soprattutto i cristiani nuovi di origine portoghese sospettati di pratiche giudaizzanti, mentre diminuì progressivamente il numero complessivo dei procedimenti per eresia. Crebbe, parallelamente, l'attenzione per superstizioni, pratiche magiche, irregolarità del clero e controversie dottrinali. La direzione inquisitoriale intervenne anche nella discussione sul quietismo di Miguel de Molinos, conclusasi con la condanna romana del 1687.

Sarmiento de Valladares si impegnò nella difesa delle immunità e delle competenze giurisdizionali del Sant'Uffizio, entrando frequentemente in contrasto con le magistrature regie, soprattutto nei territori della Corona d'Aragona e nei domini italiani. Tali controversie riguardavano in particolare i privilegi degli ufficiali e dei familiari dell'Inquisizione, il cui numero andò progressivamente diminuendo. La documentazione della sua segreteria testimonia inoltre la continuità dei rapporti amministrativi con i tribunali mediterranei e americani.

Uno degli episodi più rappresentativi del suo mandato fu il solenne auto de fe celebrato nella Plaza Mayor di Madrid il 30 giugno 1680, alla presenza di Carlo II e della famiglia reale. La cerimonia, descritta da José del Olmo e raffigurata nel celebre dipinto di Francisco Rizi, costituì una spettacolare manifestazione pubblica dell'autorità inquisitoriale e della sua integrazione nell'ordinamento politico della monarchia.

Nel campo della censura libraria promosse la preparazione di un nuovo Indice dei libri proibiti ed espurgati, la cui elaborazione, avviata durante il suo mandato, sarebbe stata completata soltanto nel 1707 sotto l'inquisitore generale Vidal Marín del Campo.

Consigliere di Stato dal 1680, mantenne fino alla morte una posizione di rilievo nella corte di Carlo II. Il suo lungo governo testimonia la persistente influenza politica e religiosa dell'Inquisizione spagnola, ma anche le difficoltà dell'istituzione nel difendere privilegi e competenze di fronte alle crescenti rivendicazioni delle altre magistrature della monarchia.

Bibliografia

  • José Luis Barrio Moya, El inventario de los bienes de don Diego Sarmiento y Valladares, obispo de Plasencia e inquisidor general durante el reinado de Carlos II (1695), in «El Museo de Pontevedra», 48, 1994, pp. 437-510.
  • María Victoria Caballero Gómez, El Auto de Fe de 1680. Un lienzo para Francisco Rizi, in «Revista de la Inquisición», 3, 1994, pp. 69-140.
  • José Martínez Millán, Los problemas de jurisdicción del Santo Oficio: la Junta Magna (1696), in «Hispania Sacra», 37/75, 1985, pp. 205-259.
  • José Martínez Millán, Los problemas de la Inquisición en tiempos de Carlos II, in «Libros de la Corte», monografico 6, 2017, pp. 11-38.
  • Juan Meseguer Fernández, Diego Sarmiento de Valladares, inquisidor general. Documentos para su biografía, in «Archivo Ibero-Americano», 40/160, 1980, pp. 315-338.
  • Isabel Mendoza García, Sarmiento y Valladares, Diego, in DSI, vol. III, pp. 1379-1380.

Links

Article written by Redazione | Ereticopedia.org © 2026

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

thumbnail?id=1_usu8DkYtjVJReospyXXSN9GsF3XV_bi&sz=w1000
The content of this website is licensed under Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0) License