Gobetti, Piero

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Piero Gobetti (Torino, 19 giugno 1901 – Parigi, 15 febbraio 1926) è stato un intellettuale, giornalista ed editore italiano, tra i principali interpreti del liberalismo italiano del primo Novecento. La sua riflessione presenta un particolare interesse per la storia religiosa italiana per il rilievo attribuito alla Riforma protestante e, soprattutto, al problema della sua mancata affermazione nella penisola.

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Fondatore giovanissimo della rivista Energie Nove (1918-1920), attraverso la quale entrò precocemente nel dibattito politico e culturale del primo dopoguerra, Gobetti maturò a Torino una concezione del liberalismo inteso non come semplice dottrina di governo, ma come processo permanente di emancipazione e di conflitto civile. Seguì con particolare attenzione anche l'esperienza dei consigli di fabbrica torinesi e il movimento operaio, confrontandosi con figure quali Antonio Gramsci, pur mantenendo una posizione autonoma rispetto al socialismo e al comunismo.

Nel 1922 diede vita a La Rivoluzione Liberale, attorno alla quale raccolse intellettuali di diversa provenienza accomunati dalla ricerca di un profondo rinnovamento della vita politica e civile italiana. La rivista divenne uno dei principali luoghi di elaborazione dell'antifascismo liberale. Nel 1924 pubblicò La rivoluzione liberale. Saggio sulla lotta politica in Italia, nel quale interpretava il fascismo non come una parentesi occasionale, ma come manifestazione di debolezze e continuità profonde della storia politica nazionale.

A questa attività affiancò un'intensa opera editoriale, promuovendo autori e testi di carattere politico, storico e letterario, e, dal dicembre 1924, la direzione della rivista culturale Il Baretti, concepita come spazio di resistenza intellettuale e di apertura alla cultura europea. La sua attività di editore e organizzatore culturale fu strettamente connessa al progetto di formare una nuova classe dirigente e una più consapevole coscienza civile.

Oppositore del fascismo fin dai suoi esordi, Gobetti fu sottoposto a una crescente pressione da parte del regime: subì sequestri, perquisizioni, arresti e aggressioni fisiche, mentre la sua attività editoriale e giornalistica veniva progressivamente ostacolata. Costretto infine a lasciare l'Italia, si trasferì a Parigi all'inizio del 1926 con l'intenzione di proseguire dall'estero la propria iniziativa culturale ed editoriale. Morì nella capitale francese il 15 febbraio 1926, a soli ventiquattro anni, poco dopo il suo arrivo.

La mancata Riforma protestante in Italia

Nell'interpretazione gobettiana della storia nazionale un ruolo centrale spettava alla constatazione che l'Italia non aveva conosciuto una Riforma protestante capace di trasformare in profondità la vita religiosa, morale e civile. Gobetti non considerava la Riforma soltanto sotto il profilo teologico o confessionale: vedeva in essa una grande rivoluzione delle coscienze, fondata sull'autonomia individuale, sul senso della responsabilità, sulla disciplina e sulla capacità dell'individuo di sottrarsi alle forme tradizionali di tutela e di conformismo.

La mancata Riforma diventava così una delle chiavi attraverso le quali spiegare le debolezze di lungo periodo della società italiana. Anche il Risorgimento gli appariva incompiuto perché aveva realizzato l'unità politica senza produrre una corrispondente rivoluzione morale e religiosa. L'Italia moderna continuava pertanto, secondo Gobetti, a risentire dell'assenza di quella trasformazione delle coscienze che nei paesi protestanti aveva accompagnato lo sviluppo dell'individualismo moderno, dell'autonomia civile e di una più rigorosa etica del lavoro.

Il tema, già presente nel programma della Rivoluzione Liberale, si inseriva in una più larga discussione italiana sulle conseguenze storiche della mancata Riforma e si intrecciava in Gobetti con la critica della tradizione politica nazionale. La Riforma rappresentava ai suoi occhi non semplicemente una frattura confessionale, ma uno dei grandi momenti di emancipazione dell'individuo moderno e di formazione di una nuova etica della responsabilità.

Queste idee trovarono un'espressione particolarmente significativa nel saggio Il nostro protestantismo, pubblicato su La Rivoluzione Liberale il 17 maggio 1925, riprendendo un testo apparso sulla rivista protestante Conscientia il 22 dicembre 1923 con il titolo Le democrazie del lavoro e la civiltà moderna. Gobetti indicava in Martin Lutero e Giovanni Calvino non tanto modelli teologici da riprodurre quanto figure emblematiche di una rivoluzione morale fondata sull'autonomia, sulla responsabilità personale, sul lavoro e sul sacrificio. In tale prospettiva il protestantesimo poteva assumere per l'Italia contemporanea il significato di un'educazione alla libertà.

Importante fu in questo senso il rapporto con Giuseppe Gangale, animatore di Conscientia e sostenitore di un profondo rinnovamento del protestantesimo italiano. Nel 1925 la casa editrice di Gobetti pubblicò la sua Rivoluzione protestante, opera che sviluppava sul terreno religioso e culturale temi convergenti con la riflessione gobettiana sulla necessità di una trasformazione delle coscienze e della società italiana.

La categoria gobettiana della «mancata Riforma» ebbe una notevole fortuna nella cultura italiana del Novecento e contribuì ad alimentare una più ampia riflessione sui rapporti tra religione, modernizzazione e storia nazionale. Sul piano strettamente storiografico tale schema va tuttavia distinto dalla ricostruzione della concreta presenza di movimenti evangelici ed eterodossi nell'Italia del Cinquecento: la mancata costituzione di una stabile confessione riformata nella penisola non equivalse infatti all'assenza di una Riforma italiana.

Opere principali

  • Dal bolscevismo al fascismo. Note di cultura politica, Piero Gobetti Editore, Torino 1923.
  • Felice Casorati pittore, Piero Gobetti Editore, Torino 1923.
  • La filosofia politica di Vittorio Alfieri, Piero Gobetti Editore, Torino 1923.
  • La frusta teatrale, Corbaccio, Milano 1923.
  • La rivoluzione liberale. Saggio sulla lotta politica in Italia, Cappelli, Bologna 1924.
  • Matteotti, Piero Gobetti Editore, Torino 1924.
  • Il nostro protestantismo, in «La Rivoluzione Liberale», IV, 20, 17 maggio 1925, p. 83.
  • Risorgimento senza eroi. Studi sul pensiero piemontese nel Risorgimento, Edizioni del Baretti, Torino 1926.
  • Paradosso dello spirito russo, Edizioni del Baretti, Torino 1926.
  • Opera critica, 2 voll., Edizioni del Baretti, Torino 1927.

Bibliografia

  • Paolo Bagnoli, Il Risorgimento eretico di Piero Gobetti, Cooperativa Editrice Universitaria, Firenze 1976.
  • Paolo Bagnoli, L'eretico Gobetti, La Pietra, Milano 1978.
  • Giancarlo Bergami, Guida bibliografica degli scritti su Piero Gobetti, 1918-1975, Einaudi, Torino 1981.
  • Paolo Bagnoli, Piero Gobetti. Cultura e politica in un liberale del Novecento, Passigli, Firenze 1984.
  • Umberto Morra di Lavriano, Vita di Piero Gobetti, UTET, Torino 1984.
  • Norberto Bobbio, Italia fedele. Il mondo di Gobetti, Passigli, Firenze 1986.
  • Franco Manni, Laicità e religione in Piero Gobetti, Franco Angeli, Milano 1986.
  • Maria Adelaide Frabotta, Gobetti. L'editore giovane, Il Mulino, Bologna 1988.
  • Alberto Cavaglion, Giuseppe Gangale e la cultura italiana negli anni Venti, Sellerio, Palermo 1991.
  • Pietro Polito (a cura di), Piero Gobetti e gli intellettuali del Sud, Bibliopolis, Napoli 1995.
  • Alberto Cabella, Elogio della libertà. Biografia di Piero Gobetti, Il Punto, Torino 1998.
  • Alberto Cabella, Oscar Mazzoleni (a cura di), Gobetti tra Riforma e rivoluzione, Franco Angeli, Milano 2000.
  • Davide Dalmas, Alberto Strumia (a cura di), Una resistenza spirituale. «Conscientia» 1922-1927, Claudiana, Torino 2000.
  • Marco Gervasoni, L'intellettuale come eroe. Piero Gobetti e le culture del Novecento, La Nuova Italia, Firenze 2000.
  • Corrado Malandrino, Gobetti, Piero, in DBI, vol. 57, 2001.
  • Giovanni Rota, Giuseppe Gangale. Filosofia e protestantesimo, Claudiana, Torino 2003.
  • Paolo Bagnoli, Il metodo della libertà. Piero Gobetti tra eresia e rivoluzione, Diabasis, Reggio Emilia 2003.
  • Francesco Traniello, Gobetti, un laico religioso, in Valentina Pazé (a cura di), Cent'anni. Piero Gobetti nella storia d'Italia, Franco Angeli, Milano 2004, pp. 44-63.
  • Valentina Pazé (a cura di), Cent'anni. Piero Gobetti nella storia d'Italia, Franco Angeli, Milano 2004.
  • Pietro Polito, L'eresia di Piero Gobetti, Raineri Vivaldelli, Torino 2018.
  • Gianluca Scroccu, Piero Gobetti nella storia d'Italia. Una biografia politica e culturale, Le Monnier Università, Firenze 2022.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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