Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Papus (Gérard Encausse, 1865 – 1913) fu il principale artefice dell'istituzionalizzazione dell'occultismo francese a cavallo tra Otto e Novecento. Attraverso la fondazione del Groupe indépendant d'études ésotériques (1888) — presto ribattezzato École Hermétique —, del periodico L'Initiation (1888) e dell'Ordine Martinista (1891), trasformò l'occultismo da pratica marginale e semisegreta in un fenomeno culturale pubblico dotato di strutture, organi di stampa e reti associative. La rivista L'Initiation fu esaminata dalla Sacra Congregazione dell'Indice nel 1890–91; la presenza di Papus nella Société des Sciences Psychiques del canonico Brettes suscitò allarme nel Sant'Uffizio, che nel 1898 incaricò i padri David Fleming e Hyacinthe-Marie Cormier OP di valutare i rischi che l'occultismo rappresentava per i circoli cattolici parigini.
Papus e l'occultismo
Nell'ottobre 1888 Papus fondò il Groupe indépendant d'études ésotériques — descritto come «una sorta di università occultista» —, un'istituzione con conferenze pubbliche e corsi strutturati sul modello dell'istruzione universitaria ufficiale, che rilasciava titoli di baccalaureato, licenza e dottorato in Kabbalah, Magia, Ipnotismo, Magnetismo e Alchimia. Alla stessa data fu fondato il periodico L'Initiation, organo ufficiale del Groupe. Nel 1891 Papus istituì l'Ordine Martinista — una società segreta occultista che si ricollegava alle confraternite settecentesche di Martinez de Pasqually e di Louis-Claude de Saint-Martin — di cui L'Initiation divenne anche l'organo ufficiale. Queste iniziative segnarono la prima grande istituzionalizzazione pubblica dell'occultismo in Francia: la pratica iniziatica, fino ad allora trasmessa in cerchie ristrette, diveniva una disciplina dotata di curriculum, diplomi e strumenti di diffusione.
Sul piano dottrinale, Papus tentava di conciliare scienza e religione attraverso l'indagine empirica delle «forze nascoste nella natura e nella psiche umana», presentate come testimonianza di una realtà strutturata su piani ontologici molteplici che il materialismo scientifico non era attrezzato a riconoscere. Il suo progetto era quello di recuperare le «antiche tradizioni sapienziali» — magia, astrologia, alchimia, medicina paracelsiana — marginalizzate dal razionalismo del XVII secolo, proponendo una visione romantica della storia in cui il passato era un deposito di saggezza perduta da recuperare attraverso tecniche iniziatiche. La realizzazione spirituale individuale — ottenuta nell'ambito delle istituzioni da lui create — era il fine ultimo di questo programma.
I rapporti con la curia romana: L'Initiation all'Indice (1890–1891) e la Société des Sciences Psychiques (1898)
Il periodico L'Initiation attirò rapidamente l'attenzione della Sacra Congregazione dell'Indice. Il consultore Gioacchino Corrado depositò il proprio rapporto il 25 novembre 1890 (ADDF, S.C. Indicis, protocollo n. 130 [1889–91], n. 140); un'appendice seguì nel 1891. Le relazioni di Corrado esaminarono il contenuto dottrinale della rivista, soffermandosi sulla sua mescolanza sistematica di occultismo, esoterismo e riferimenti alle tradizioni religiose extracristiane. L'inchiesta si collocava nel quadro di una progressiva attenzione istituzionale verso il fenomeno dell'occultismo parigino, di cui L'Initiation era allora il principale veicolo di diffusione.
A destare allarme nella curia romana, tuttavia, non fu solo il caso di una rivista occultista che si dichiarava apertamente tale, ma il problema dell'infiltrazione dell'occultismo negli stessi circoli cattolici. La Société des Sciences Psychiques del canonico Brettes, fondata a Parigi con l'intento apologetico di studiare i fenomeni psichici per confutare l'occultismo sul suo stesso terreno, aveva ammesso tra i propri soci Papus: la sua presenza aveva provocato la dimissione di nove membri, tra cui domenicani e gesuiti. Brettes aveva descritto Papus come un uomo dalla «natura affabile e dalla vasta erudizione»; la curia romana era di tutt'altro avviso. Nel 1898 il Sant'Uffizio incaricò padre Hyacinthe-Marie Cormier OP di presentare una relazione sull'intera faccenda. Cormier esprimeva la propria perplessità di fronte all'attrazione che gli occultisti sembravano esercitare sui cattolici: «Vi è qualcosa di affascinante nella loro interazione. Potrebbe essere un'influenza analoga a quella che la follia esercita talvolta su un medico d'ospedale? Potrebbe essere una forza diabolica? Chi può definirla? Eppure il pericolo e il danno sono reali» (Cormier 1898, 6).
Significato storico
Papus incarna la progressiva, benché relativa, istituzionalizzazione dell'occultismo francese fin de siècle. Le sue iniziative — l'École Hermétique, l'Ordine Martinista, L'Initiation — crearono per la prima volta strutture per lo studio dell'occultismo, trasformandolo da fenomeno semi-clandestino in ciò che Pierre Janet chiamava «metafisica popolare». Il caso Papus fu determinante per la curia romana anche perché pose con chiarezza la questione dell'infiltrazione: non bastava condannare i testi occultisti dall'esterno; bisognava vigilare affinché gli occultisti non si insinuassero nelle stesse organizzazioni create per combatterli. Questa preoccupazione avrebbe alimentato, nei decenni successivi, la cultura di sorveglianza dei movimenti culturali contigui all'occultismo che gli ambienti curiali avrebbero portato alla sua massima espressione nell'ambito della polemica antimodernista post-Pascendi.
Fonti e bibliografia
Fonti archivistiche
- Gioacchino Corrado, «Sul periodico L'Initiation», ADDF, S.C. Indicis, protocollo n. 130 (1889–91), n. 140 [25 novembre 1890].
- Gioacchino Corrado, «Sul periodico L'Initiation. Appendice», ADDF, S.C. Indicis, protocollo n. 130 (1889–91), n. 140 [1891].
- Hyacinthe-Marie Cormier OP, «Suprema Sacra Congregazione del S. Offizio. Sopra la "Société des Sciences Psychiques" del Canonico Brettes della diocesi di Parigi, come mezzo di combattere l'occultismo. Relazione del P. Giacinto Maria Cormier O.P. Consultore», ADDF SO, RV 1898, n. 123.
Fonti accademiche
- Marie-Sophie André, Papus, biographie: La Belle Époque de l'occultisme, Berg International, Parigi 1995.
Nota bene
Questa voce è parte della sezione trasversale Mesmerismo, occultismo, spiritismo. Eterodossie del XIX secolo tra correnti esoteriche e nuove spiritualità.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]