Della Porta Rodiani, Giuseppe

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Giuseppe Della Porta Rodiani (Roma, 5 settembre 1773 - Roma, 18 dicembre 1841) è stato un cardinale e uomo di Curia, consultore e poi membro della Congregazione del Sant'Uffizio, membro della Congregazione dell'Indice e vicario generale di Roma.

Appartenente a una famiglia del patriziato romano originaria di Como, era figlio del conte Carlo Della Porta Rodiani e di Maria Clementina Dandi Gangalandi. Studiò al Collegio Romano e nel seminario di Frascati e fu ordinato sacerdote il 24 settembre 1796.

Fu canonico di San Lorenzo in Damaso e quindi della basilica di San Pietro. Dopo la Restaurazione intraprese una regolare carriera curiale: nel 1816 fu nominato ponente della Congregazione del Buon Governo, nel 1817 referendario delle Segnature e nel 1819 luogotenente civile del Tribunale del Vicariato.

Il 2 ottobre 1821 fu nominato vicegerente di Roma. Il 18 novembre dello stesso anno fu nominato consultore della Congregazione del Sant'Uffizio; Schwedt attesta anche il successivo giuramento come consultore, senza indicarne il giorno preciso.

Nel 1822 fu nominato arcivescovo titolare di Damasco e nel 1823 patriarca latino titolare di Costantinopoli. Tra il settembre 1823 e il gennaio 1824 esercitò inoltre le funzioni di pro-vicario della diocesi di Roma.

Nel 1833 divenne uditore generale della Camera Apostolica. Gregorio XVI lo creò cardinale in pectore il 23 giugno 1834, pubblicandone la nomina il 6 aprile 1835; il 24 luglio dello stesso anno gli fu assegnato il titolo di Santa Susanna.

Il 24 luglio 1835 fu nominato membro della Congregazione dell'Indice. Nello stesso periodo entrò anche nelle Congregazioni dei Riti, dell'Immunità Ecclesiastica e della Visita Apostolica.

Il 30 novembre 1838 fu nominato vicario generale di Roma, succedendo a Carlo Odescalchi.

L'8 dicembre 1838 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio e il 12 dicembre giurò come cardinale inquisitore. Nello stesso anno entrò nella Congregazione degli Studi.

Morì a Roma il 18 dicembre 1841 e fu sepolto nella chiesa di Santa Susanna.

Della Porta Rodiani appartenne all'ambiente ecclesiastico conservatore della Restaurazione e la sua lunga attività nel Vicariato romano, nel Sant'Uffizio e nelle congregazioni curiali lo colloca nell'area degli zelanti.

Bibliografia

  • Philippe Boutry, Souverain et pontife: recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Rome 2002, pp. 363-365.
  • Annibale Ilari, I Cardinali Vicari. Cronologia bio-bibliografica, in "Rivista Diocesana di Roma", 3, 1962, pp. 273-295, in part. pp. 289, 291.
  • MORONI, vol. LIV (1852), p. 156; vol. XCIX (1860), pp. 100-101.
  • Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 469-471.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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