Falzacappa, Giovanni Francesco

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Giovanni Francesco Falzacappa (Corneto, oggi Tarquinia, 7 aprile 1767 - Roma, 18 novembre 1840) è stato un cardinale, arcivescovo e uomo di Curia, membro della Congregazione dell'Indice e della Congregazione del Sant'Uffizio.

Figlio del conte Leonardo Falzacappa e di Teresa Guerrini, studiò nel seminario di Frascati e quindi alla Sapienza di Roma, dove conseguì il dottorato in utroque iure. Intrapresa la carriera curiale, nel 1796 divenne abbreviatore del Parco Maggiore e referendario delle Segnature. Si occupò inoltre dell'assistenza e della sorveglianza del clero francese rifugiatosi nello Stato pontificio durante la Rivoluzione.

Nel 1799 fu ordinato sacerdote. Fu tra i fondatori, nel 1801, dell'Accademia di Religione Cattolica e nello stesso anno divenne segretario della Congregazione del Buon Governo. Durante il periodo napoleonico fu espulso da Roma e successivamente deportato nell'isola di Capraia.

Tornato a Roma con la Restaurazione, ricoprì numerosi incarichi curiali. Nel 1816 divenne segretario della Congregazione dell'Immunità Ecclesiastica e quindi della Congregazione del Concilio. Nel 1819 fu nominato arcivescovo titolare di Atene.

Pio VII lo creò cardinale il 10 marzo 1823 e lo nominò contemporaneamente arcivescovo di Ancona e Umana, sede alla quale rinunciò nel maggio 1824 per proseguire la propria attività nella Curia romana.

Il 29 novembre 1824 fu nominato membro della Congregazione dell'Indice. Fu inoltre membro delle Congregazioni del Concilio, dei Riti, del Buon Governo, dell'Immunità Ecclesiastica, Concistoriale e del Cerimoniale. Nel 1829 divenne prefetto della Segnatura di Giustizia.

Nel conclave del 1829 si collocò nell'area degli zelanti moderati e sostenne la candidatura di Emanuele De Gregorio. Nel 1830 fu promosso alla sede suburbicaria di Albano.

Negli anni trenta presiedette importanti organismi amministrativi dello Stato pontificio, occupandosi in particolare della revisione del catasto e del censo. Nel febbraio 1839 divenne camerlengo del Sacro Collegio.

L'8 luglio 1839 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio e il 10 luglio giurò come cardinale inquisitore.

Il 22 novembre 1839 fu trasferito alla sede suburbicaria di Porto e Santa Rufina. Morì a Roma il 18 novembre 1840.

Bibliografia

  • Philippe Boutry, Souverain et pontife: recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Rome 2002, pp. 376-378.
  • Guido Fagioli Vercellone, Falzacappa, Giovanni Francesco, in DBI, vol. 44 (1994).
  • MORONI, vol. XXIII (1844), pp. 21-22.
  • Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 547-549.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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