Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Giammaria Riminaldi (Ferrara, 4 ottobre 1718 – Perugia, 12 ottobre 1789) è stato un giurisperito e cardinale.
Dopo gli studi presso il Collegio dei Nobili di Modena, dove studiò insieme al fratello Alfonso, conseguì la laurea in utroque iure alla Sapienza di Roma. Avviato alla carriera curiale, fu referendario delle Segnature, prelato domestico e ponente della Congregazione del Buon Governo. Fu quindi uditore del cardinale Silvio Valenti Gonzaga fino alla morte di quest'ultimo nel 1756 e, dal 24 settembre 1758, uditore della Sacra Rota.
Legato alla città natale, Riminaldi svolse un ruolo importante nella vita culturale ferrarese. Fu protettore dell'Università di Ferrara e si interessò attivamente alla sua riforma, contribuendo al rinnovamento dell'ateneo e delle sue istituzioni culturali. La sua biblioteca e le raccolte da lui formate costituirono un importante nucleo del patrimonio librario e museale universitario ferrarese.
Il 22 agosto 1775 entrò come consultore nella Congregazione del Sant'Uffizio. Il 27 agosto successivo fu nominato consultore anche della Congregazione dell'Indice. Nel concistoro del 14 febbraio 1785 Pio VI lo creò cardinale; il 7 aprile seguente gli fu assegnato il titolo di Santa Maria del Popolo. Dopo la promozione al cardinalato continuò a prendere parte ai lavori del Sant'Uffizio: il 13 aprile 1785 prestò giuramento come cardinale inquisitore. Fu inoltre membro delle congregazioni del Concilio, dell'Indice e delle Acque.
Morì a Perugia il 12 ottobre 1789.
Bibliografia
- Werner Angelini, Cenni su Gianni Maria Riminaldi e sull'enciclopedismo ferrarese del '700, in Gianfrancesco Malfatti nella cultura del suo tempo. Atti del Convegno, Ferrara, 23-24 ottobre 1981, Ferrara 1982, pp. 347-359.
- Alessandra Chiappini, Un magnifico pigmalione. Giovanni Maria Riminaldi e la pubblica biblioteca dell'Università a Ferrara, in Patrizia Castelli (a cura di), La rinascita del sapere. Libri e maestri dello studio ferrarese, Venezia 1991, pp. 385-401.
- MORONI, vol. LVII (1852), p. 245.
- Valentino Sani, Da un carteggio inedito del Cardinale G. M. Riminaldi. Considerazioni sull'Università di Ferrara verso la fine del Settecento, in Patrizia Castelli (a cura di), La rinascita del sapere. Libri e maestri dello studio ferrarese, Venezia 1991, pp. 437-444.
- Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers (a cura di), Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. II, pp. 1086-1089.
- Anna Maria Visser Travagli, Gian Maria Riminaldi e il museo Universitario, in Patrizia Castelli (a cura di), La rinascita del sapere. Libri e maestri dello studio ferrarese, Venezia 1991, pp. 486-492.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]