Aloisi Masella, Gaetano

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Gaetano Aloisi Masella (Pontecorvo, 30 settembre 1826 – Roma, 22 novembre 1902) è stato un diplomatico pontificio, membro della Congregazione del Sant'Uffizio, prefetto della Congregazione dei Riti e prodatario della Santa Sede.

Studiò nel Seminario Romano, conseguendo i dottorati in filosofia e teologia, e fu ordinato sacerdote il 3 giugno 1849. Entrato nel servizio diplomatico pontificio, operò nella nunziatura di Napoli, quindi come uditore in quelle di Monaco, dal 1858, e di Parigi, dal 1862. Il 17 dicembre 1868 prestò giuramento come referendario delle due Segnature.

Legato ad Alessandro Franchi, nel 1871 lo accompagnò nella missione straordinaria presso la Sublime Porta. Nel marzo 1874 divenne segretario della Congregazione di Propaganda Fide per gli affari di rito orientale. Fu nominato nunzio a Monaco il 16 maggio 1877 e arcivescovo titolare di Neocesarea il 22 maggio successivo.

Durante la nunziatura bavarese contribuì all'avvio delle trattative per il superamento del Kulturkampf, secondo l'indirizzo conciliatore di Leone XIII. Il 30 luglio 1878 incontrò Bismarck a Kissingen, discutendo le condizioni per una distensione fra la Santa Sede e il governo prussiano. Trasferito alla nunziatura di Lisbona il 1° agosto 1879, assunse invece una posizione particolarmente ferma nelle controversie sulle nomine episcopali, che concorse al suo richiamo a Roma nel 1883.

Leone XIII lo creò cardinale il 14 marzo 1887. Il 17 marzo successivo entrò nella Congregazione dell'Indice. Fu nominato prefetto della Congregazione delle Indulgenze e delle Sacre Reliquie il 16 novembre 1887, della Congregazione economica di Propaganda Fide il 13 febbraio 1888 e della Congregazione dei Riti il 3 ottobre 1889.

Il 10 febbraio 1892 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio, prestando giuramento come cardinaleinquisitore il 17 febbraio. Conservò l'incarico fino alla morte.

Nel maggio 1897 passò alla guida della Dataria apostolica come prodatario, attuandovi le riforme disposte da Leone XIII. La sua carriera combinò la difesa delle prerogative pontificie con il ricorso alla trattativa diplomatica, secondo le diverse condizioni politiche nelle quali fu chiamato a operare.

Morì a Roma il 22 novembre 1902.

Bibliografia

  • Fausto Fonzi, Aloisi Masella, Gaetano, in DBI, vol. 2, 1960.
  • Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 31-33.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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