Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Francesco Segna (Poggio Cinolfo, 31 agosto 1836 - Roma, 4 gennaio 1911) è stato un cardinale, teologo e uomo di Curia. Fu assessore e consultore della Congregazione del Sant'Uffizio, della quale fece parte anche come cardinale, quindi prefetto della Congregazione dell'Indice.
Figlio di Angelo Segna e Faustina Bentivenga, nacque in una famiglia agiata di Poggio Cinolfo, nella diocesi dei Marsi. Tra i suoi parenti figurava probabilmente Giuseppe Segna (1758-1840), teologo moralista e dal 1824 vescovo dei Marsi.
Studiò filosofia nel seminario di Tivoli, allora sotto la direzione dei gesuiti, e teologia nel Seminario Romano di Sant'Apollinare. Fu ordinato sacerdote il 20 dicembre 1860. Nel 1862 conseguì il dottorato in teologia e successivamente quello in diritto presso l'Università La Sapienza.
Dal 1869 fu minutante della sezione per gli affari orientali di Propaganda Fide e contemporaneamente professore di teologia dogmatica nel Seminario Romano, incarico mantenuto fino al 1879. Fu anche canonista della Penitenzieria Apostolica.
In quegli anni prese parte alle controversie sorte intorno alla restaurazione del tomismo promossa negli ambienti romani. Nel 1878 pubblicò scritti polemici in risposta al gesuita Giovanni Maria Cornoldi. Intorno al 1880 lasciò l'insegnamento al Seminario Romano nel quadro della riorganizzazione neotomista degli studi ecclesiastici.
Il 31 maggio 1881 fu nominato consultore di Propaganda Fide. Dal novembre dello stesso anno collaborò con la Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari, della quale divenne sottosegretario. Fu inoltre canonico di Santa Maria in Trastevere e, dal gennaio 1883, protonotario apostolico.
Dal 1883 svolse attività diplomatica presso la nunziatura di Madrid, al fianco di Mariano Rampolla del Tindaro. Nel 1888 rientrò a Roma: il 13 febbraio fu nominato uditore della Rota Romana e il 14 novembre reggente della Penitenzieria Apostolica.
Il 13 luglio 1891 fu nominato segretario della Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari.
Il 21 novembre 1891 fu nominato consultore della Congregazione del Sant'Uffizio e il 2 dicembre giurò come consultore.
Il 19 giugno 1893 fu nominato assessore della Congregazione del Sant'Uffizio e il 22 giugno giurò come tale.
Leone XIII lo creò cardinale nel concistoro del 18 maggio 1894. Il 21 maggio gli fu assegnata la diaconia di Santa Maria in Portico Campitelli.
Il 18 maggio 1894 fu inoltre nominato membro delle Congregazioni del Concilio, di Propaganda Fide, della Disciplina dei Regolari e degli Affari Ecclesiastici Straordinari. Il 14 dicembre entrò nella Congregazione dell'Indice e il 6 febbraio 1895 nella Congregazione dei Riti.
Il 4 luglio 1896 fu nominato archivista della Santa Sede, incarico che mantenne fino al gennaio 1908. Nel 1902 entrò, fin dalla sua istituzione, nella Pontificia Commissione Biblica.
Il 18 dicembre 1902 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio e il 14 gennaio 1903 giurò come cardinale inquisitore.
Nel 1904 entrò inoltre nella commissione preparatoria per la codificazione del diritto canonico. Partecipò al conclave del 1903 che elesse Pio X.
Negli ultimi anni intervenne direttamente nelle controversie esegetiche e teologiche connesse alla crisi modernista. Nel 1909 pubblicò gli Altri appunti di critica biblica, diretti in particolare contro Alfred Loisy.
Il 13 gennaio 1908 fu nominato prefetto della Congregazione dell'Indice, incarico che mantenne fino alla morte. La sua attività alla guida del dicastero coincise dunque con la fase più intensa della repressione antimodernista sotto Pio X.
Morì a Roma il 4 gennaio 1911. Fu sepolto nella cappella di Propaganda Fide al cimitero del Verano.
Opere
- Commentatio de Bereshith Gen. I,1, Romae 1866.
- Risposta a due quesiti sulla composizione sostanziale dei corpi, Roma 1878.
- Risposta del prof. Don Francesco Segna al M. R. P. Giovanni Cornoldi d. C. d. G., Roma 1878.
- Breves animadversiones in responsionem archiepiscoporum anglorum in litteras apostolicas Leonis Papae XIII "Apostolicae curae", Romae 1897.
- De successione priorum romanorum pontificum, Romae 1897.
- De ecclesiae Christi constitutione et regimine, Romae 1900.
- Libellus retractationum, Romae 1905.
- Altri appunti di critica biblica, Monza 1909.
Bibliografia
- Lorenzo Bedeschi, La Curia romana durante la crisi modernista. Episodi e metodi di governo, Guanda, Parma 1968, pp. 62-63.
- Terenzio Flamini, Il cardinale Francesco Segna (1836-1911). Annotazioni comparate, Lumen, Pietrasecca, Carsoli 2013
- Lajos Pásztor, Per la storia dell'Archivio Segreto Vaticano nei secoli XIX-XX. La carica di Archivista della Santa Sede, 1870-1920, in "Archivum Historiae Pontificiae", 17 (1979), pp. 367-423, in particolare pp. 379-383.
- Giuseppe Rivera, Memorie biografiche dei cardinali abruzzesi, L'Aquila 1924, pp. 174-177.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. II, pp. 1355-1358.
- Christoph Weber, Quellen und Studien zur Kurie und zur Vatikanischen Politik unter Leo XIII. Mit Berücksichtigung der Beziehungen des Hl. Stuhles zu den Dreibundmächten, Niemeyer, Tübingen 1973, pp. 489-511.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]