Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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L'assessore della Congregazione del Sant'Uffizio svolgeva una sorta di funzione di segretariato all'interno della stessa al servizio dei cardinali inquisitori. La funzione fu creata nel 1553, con la nomina di Giovanni Battista Bizzoni. L'assessore era in genere un prelato secolare, addottorato in utroque iure, spesso scelto tra chi già serviva la Congregazione come consultore. L'ufficio, che, data la natura riservata degli affari trattati, richiedeva una solida preparazione giuridica, esperienza delle procedure inquisitoriali e la piena fiducia del pontefice e dei cardinali inquisitori, divenne progressivamente uno degli snodi burocratici centrali dell'Inquisizione romana. L'assessore seguiva il disbrigo quotidiano degli affari, preparava le questioni da sottoporre ai cardinali, riferiva sulle cause e sui pareri espressi dai consultori e contribuiva alla trasmissione e all'attuazione delle deliberazioni. Costituiva così un importante raccordo tra il collegio cardinalizio, gli altri officiali centrali del tribunale e gli inquisitori locali.
Per molti dei suoi titolari l'assessorato rappresentò una tappa importante del cursus honorum curiale e poté preludere all'episcopato, a incarichi diplomatici o alla promozione cardinalizia.
Vedi anche: Lista degli Assessori del Sant'Uffizio
Bibliografia
- Francesco Beretta, Galilée devant l’Inquisition. Une relecture des sources, Faculté de Théologie de l’Université de Fribourg, Fribourg 1998.
- Andrea Del Col, Assessore, in DSI, vol. 1, p. 107.
- Herman H. Schwedt, Die Anfänge der Römischen Inquisition. Kardinäle und Konsultoren 1542 bis 1600, Herder, Freiburg 2013.
Link
- Scheda sull'Assessore del Sant'Uffizio sul sito Symogih.org
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]