Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Francesco Bertazzoli (Lugo, 1° maggio 1754 - Roma, 7 aprile 1830) è stato un cardinale, teologo e uomo di Curia, consultore e poi membro della Congregazione del Sant'Uffizio e della Congregazione dell'Indice.
Ordinato sacerdote nel 1777, conseguì il dottorato in teologia all'Università di Bologna nel 1778. Fu collaboratore e teologo di Barnaba Chiaramonti, vescovo di Imola e futuro Pio VII, al quale rimase a lungo legato.
Nel 1802 fu nominato elemosiniere pontificio e vescovo titolare di Edessa. Il 17 luglio 1806 divenne consultore della Congregazione del Sant'Uffizio, assumendo formalmente l'incarico il 30 luglio. Dal 1808 al 1823 presiedette l'Accademia di Religione Cattolica.
Negli anni napoleonici mantenne un atteggiamento relativamente conciliante. Chiamato in Francia nel 1811, partecipò alle trattative con Pio VII e nel 1813 contribuì alla conclusione del concordato di Fontainebleau.
Dopo la Restaurazione rientrò nella Curia romana. Il 23 luglio 1816 fu nominato consultore della Congregazione dell'Indice. Pio VII lo creò cardinale il 10 marzo 1823 e il 19 maggio dello stesso anno divenne membro della Congregazione dell'Indice.
Il 27 gennaio 1824 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio, prestando giuramento come cardinale inquisitore il 4 febbraio successivo. Il 28 agosto 1824 Leone XII lo pose a capo della nuova Congregazione degli Studi, attraverso la quale esercitò una notevole influenza sull'organizzazione dell'istruzione nello Stato pontificio.
Nel 1828 divenne cardinale vescovo di Palestrina. Morì a Roma il 7 aprile 1830.
Il suo profilo presenta una significativa evoluzione: relativamente conciliante durante l'età napoleonica, nella Restaurazione si avvicinò all'ala rigorista moderata della Curia e si oppose alla linea riformatrice di Ercole Consalvi.
Bibliografia
- Philippe Boutry, Souverain et pontife: recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Rome 2002, in part. pp. 316-318.
- Raffaele Colapietra, Bertazzoli, Francesco, in DBI, vol. 9 (1967).
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 156-159.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]