Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
HOW TO CITE | EDITORIAL GUIDELINES | CODE OF CONDUCT | LIST OF ABREVIATIONS
Casimiro Gennari (Maratea, 27 dicembre 1839 - Roma, 31 gennaio 1914) è stato un cardinale, canonista e teologo moralista; fu assessore della Congregazione del Sant'Uffizio e anche membro della Congregazione dell'Indice.
Figlio di Nicola Gennari e Gaetana Crispino, nacque in una famiglia agiata e di tradizioni liberali e patriottiche. Lo zio paterno Gabriele aveva partecipato ai moti antiborbonici del 1848, mentre nella famiglia non mancavano precedenti ecclesiastici, tra i quali il prozio Onofrio Gennari, vescovo di Montemarano.
Dal 1851 al 1857 studiò nel collegio gesuitico San Luigi di Salerno e nel 1858 proseguì la formazione ecclesiastica a Napoli. La soppressione della facoltà di scienze sacre gli impedì di conseguire il previsto titolo accademico. Fu ordinato sacerdote a Cosenza il 21 marzo 1863.
Rientrato a Maratea, svolse per quasi vent'anni attività pastorale. Parallelamente continuò a dedicarsi agli studi di teologia morale, liturgia e diritto canonico.
Nel 1876 fondò Il Monitore Ecclesiastico, rivista destinata soprattutto all'aggiornamento del clero parrocchiale sulle disposizioni della Santa Sede e sulle questioni contemporanee di morale, liturgia e disciplina canonica. Gennari ne rimase direttore e principale redattore fino alla morte. Il periodico, inizialmente pubblicato a Maratea, seguì successivamente il suo fondatore a Conversano e quindi a Roma.
Il prestigio acquisito come canonista e pubblicista favorì la sua promozione episcopale. Il 13 maggio 1881 Leone XIII lo nominò vescovo di Conversano e il 15 maggio ricevette a Roma la consacrazione episcopale dal cardinale Edward Henry Howard.
Durante l'episcopato si dedicò particolarmente alla formazione del clero, alla riorganizzazione del seminario e alla visita pastorale della diocesi, senza interrompere la direzione del Monitore Ecclesiastico.
Nell'ottobre 1895 fu chiamato a Roma.
Il 2 novembre 1895 fu nominato assessore della Congregazione del Sant'Uffizio e il 4 dicembre giurò come tale.
L'incarico segnò l'inizio di una fase particolarmente intensa della sua attività curiale. Gennari partecipò all'esame di numerose questioni teologiche, morali e disciplinari e collaborò alla preparazione di importanti documenti del pontificato di Leone XIII. Gli vengono attribuiti contributi alla redazione dell'enciclica Satis cognitum del 1896, sulla natura e l'unità della Chiesa, della Divinum illud munus del 1897 sullo Spirito Santo e della Annum sacrum del 1899.
Fu inoltre coinvolto nelle questioni relative alla validità delle ordinazioni anglicane e nelle discussioni che accompagnarono la condanna del cosiddetto "americanismo". La sua competenza canonistica ebbe un peso rilevante anche nella trattazione delle questioni matrimoniali, morali e disciplinari sottoposte al Sant'Uffizio.
Il 6 febbraio 1897 fu promosso arcivescovo titolare di Lepanto, lasciando definitivamente il governo della diocesi di Conversano ma conservando l'assessorato.
Leone XIII lo creò cardinale nel concistoro del 15 aprile 1901, con il titolo presbiterale di San Marcello al Corso. La creazione cardinalizia pose termine al suo incarico di assessore.
Il 18 aprile 1901 fu nominato membro delle Congregazioni del Concilio, dei Vescovi e Regolari, Concistoriale e della Congregazione dell'Indice.
Negli anni successivi Gennari divenne una delle figure di riferimento della Curia per le questioni di diritto canonico. Fu tra i principali sostenitori del progetto di riordinamento e codificazione della legislazione ecclesiastica avviato da Pio X. Il 4 aprile 1904 entrò nella commissione preparatoria per la codificazione del diritto canonico e collaborò strettamente con Pietro Gasparri al lavoro destinato a culminare nel Codice del 1917.
Sul piano politico-ecclesiastico mantenne posizioni relativamente moderate. Pur fedele alle rivendicazioni della Santa Sede nella questione romana, si mostrò favorevole a una progressiva partecipazione dei cattolici alla vita politica italiana e intervenne sul significato e sull'applicazione del non expedit.
Il 26 ottobre 1908 fu nominato prefetto della Congregazione del Concilio. In tale veste si occupò di disciplina del clero, catechesi, amministrazione ecclesiastica e questioni pastorali, partecipando inoltre al generale riordinamento della Curia promosso da Pio X.
Continuò nello stesso tempo un'intensa attività scientifica e pubblicistica. I numerosi scritti di morale, liturgia e diritto canonico, spesso nati dalle consultazioni pubblicate nel Monitore Ecclesiastico, ebbero larga diffusione negli ambienti ecclesiastici.
Morì a Roma il 31 gennaio 1914. Dopo le esequie nella chiesa di San Marcello al Corso, la salma fu trasferita nella natia Maratea.
Opere
- Consultazioni morali-canoniche-liturgiche su casi e materie svariate che specialmente riguardano i tempi nostri, 2 voll., Roma 1901.
- Della nuova disciplina sulla proibizione e sulla censura dei libri, ovvero la Costituzione "Officiorum" brevemente commentata, 3ª ed., Roma 1903.
- Del falso misticismo, 2ª ed., Roma 1907.
- Quistioni teologico-morali di materie riguardanti specialmente i tempi nostri, 2ª ed., Roma 1907.
- Quistioni canoniche di materie riguardanti specialmente i tempi nostri, 2ª ed., Roma 1908.
- Quistioni liturgiche di materie riguardanti specialmente i tempi nostri, 2ª ed., Roma 1908.
- Sulla privazione del beneficio ecclesiastico e sul processo criminale dei chierici. Norme canoniche, 2ª ed., Roma 1905.
Bibliografia
- Giovanni Di Ruocco, Il cardinale Casimiro Gennari pastore e giurista (1839-1914), Laurenziana, Napoli 1995.
- Guido Gregorio Fagioli Vercellone, Gennari, Casimiro, in DBI, vol. 53 (2000).
- Pietro Palazzini, Il Card. Casimiro Gennari già Prefetto della Congregazione del Concilio, in "Divinitas", 9, 1965, pp. 511-531.
- Pietro Palazzini, Il cardinale C. Gennari vescovo di Conversano dal 1881 al 1897, Conversano 1965.
- Fiorenzo Romita, Commemorazione di C. Gennari, fondatore de "Il Monitore Ecclesiastico" nel I centenario della rivista, in "Monitor Ecclesiasticus", 102, 1977, pp. 74-104.
- Fiorenzo Romita, Il Card. Casimiro Gennari e i nostri tempi, in "Monitor Ecclesiasticus", 87, 1962, pp. 603-698.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 667-668.
Article written by Redazione | Ereticopedia.org © 2026
et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]