Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Bonaventura Gazzola (Piacenza, 21 aprile 1744 - Montefiascone, 29 gennaio 1832), al secolo Domenico Giuseppe Gazzola, è stato un cardinale francescano, vescovo e uomo di Curia, membro della Congregazione dell'Indice e della Congregazione del Sant'Uffizio.
Entrò nel 1761 tra i Frati Minori Riformati, assumendo il nome religioso di Bonaventura di Piacenza. Ordinato sacerdote nel 1767, conseguì i dottorati in teologia e diritto canonico all'Università di Urbino e insegnò fisica, astronomia e diritto canonico a Cesena.
Negli anni giovanili mostrò interesse per la pedagogia illuministica e per l'insegnamento delle scienze sperimentali. La Rivoluzione francese e l'esperienza delle repubbliche giacobine determinarono però un progressivo irrigidimento delle sue posizioni politico-religiose.
Nel 1792 fu nominato commissario generale della componente italiana dell'ordine francescano e nel 1795 vescovo di Cervia. Partecipò nel 1801-02 alla Consulta di Lione, dove sostenne con decisione il carattere confessionale del nuovo ordinamento italiano e contrastò le soluzioni giudicate eccessivamente laicizzanti.
Dopo la caduta di Napoleone fu nominato amministratore apostolico di Montefiascone; nel 1820 divenne vescovo di Corneto e Montefiascone.
Leone XII lo creò cardinale il 3 maggio 1824. Il 29 maggio successivo fu nominato contemporaneamente membro della Congregazione dell'Indice e della Congregazione del Sant'Uffizio, oltre che delle Congregazioni della Disciplina Regolare e Lauretana. Il 2 giugno prestò il giuramento come cardinale inquisitore.
Morì a Montefiascone il 29 gennaio 1832.
Pur provenendo da una formazione aperta ad alcuni aspetti della cultura illuministica, Gazzola maturò progressivamente un orientamento nettamente intransigente e conservatore. Fu vicino agli zelanti, avversò la politica riformatrice di Ercole Consalvi e sostenne una restaurazione ecclesiastica più rigorosa dopo l'esperienza rivoluzionaria e napoleonica.
Bibliografia
- Paolo Alvazzi del Frate, Gazzola, Bonaventura, in DBI, vol. 52 (1999).
- Philippe Boutry, Souverain et pontife: recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Rome 2002, pp. 391-392.
- MORONI, vol. XXVIII (1844), pp. 196-197.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 660-662.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]