Capalti, Annibale

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Annibale Capalti (Roma, 21 gennaio 1811 – Roma, 18 ottobre 1877) è stato un cardinale, membro della Congregazione del Sant'Uffizio, precedentemente consultore della stessa Congregazione e della Congregazione dell'Indice.

Figlio di Lorenzo, uomo d'affari originario di Civitavecchia, e della pittrice Anna Serafini, era fratello del pittore Alessandro Capalti. Ricevette la prima formazione a Empoli, proseguendo gli studi nel seminario di Volterra e nel Seminario Romano, dove conseguì il dottorato in teologia. Studiò inoltre diritto alla Sapienza.

Nel 1839 divenne coadiutore di Giovanni Brunelli nell'insegnamento del diritto canonico alla Sapienza, succedendogli come titolare della cattedra nel 1840. Il 27 novembre 1845 fu nominato segretario della Congregazione degli Studi, incarico che mantenne fino al marzo 1852. Nel 1848 divenne sostituto del ministro pontificio dell'Istruzione pubblica e prefetto degli studi del Seminario Romano; fu inoltre consultore della commissione incaricata di preparare la definizione del dogma dell'Immacolata Concezione. Dal 1851 fece parte del Consiglio di Stato.

Il 16 settembre 1851 fu nominato consultore della Congregazione dell'Indice. In questa veste esaminò soprattutto opere di argomento canonistico, tra le quali il Manuale compendium juris canonici di Jean-François-Marie Lequeux e l'Apologia del diritto territoriale dei parrochi di Leopoldo Chiaromanni.

Segretario della Congregazione dei Riti dal novembre 1854, passò alla segreteria di Propaganda Fide il 30 marzo 1861. L'11 aprile dello stesso anno fu nominato consultore del Sant'Uffizio e prestò giuramento il 17 aprile. Nel 1866 entrò nella commissione preparatoria del futuro Concilio Vaticano I competente per le missioni e le Chiese orientali.

Pio IX lo creò cardinale il 13 marzo 1868. Il 16 marzo fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio e il 18 marzo prestò giuramento come cardinale inquisitore. Fu contemporaneamente assegnato alle Congregazioni dei Riti, dei Vescovi e Regolari e degli Studi.

Alla fine del 1869 divenne prefetto della Congregazione degli Studi. Partecipò al Vaticano I, collaborando anche alla preparazione del regolamento e di documenti dell'assemblea. Il suo diario costituisce una fonte per la storia del concilio ed è stato pubblicato da Lajos Pásztor.

La sua attività si concentrò soprattutto sul diritto canonico, sull'organizzazione degli studi ecclesiastici e sul funzionamento delle congregazioni romane. Curò il terzo volume della Collectio legum et ordinationum de recta studiorum ratione, raccolta normativa avviata da Prospero Caterini.

Morì a Roma il 18 ottobre 1877 e fu sepolto al Verano.

Bibliografia

  • Philippe Boutry, Souverain et pontife. Recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Roma 2002, p. 525.
  • Lajos Pásztor, Il concilio Vaticano I nel diario del cardinal Capalti, in «Archivum Historiae Pontificiae», 7, 1969, pp. 401-490.
  • Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 256-260.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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