Jacobini, Angelo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Angelo Jacobini (Genzano, 25 aprile 1825 - Roma, 3 marzo 1886) è stato un cardinale e uomo di Curia. Prima di ascendere al cardinalato fu consultore e assessore della Congregazione del Sant'Uffizio, della quale fece parte anche come cardinale.

Apparteneva a una famiglia benestante di proprietari terrieri di Genzano. Era cugino di Ludovico Jacobini, futuro cardinale e segretario di Stato di Leone XIII.

Compì la prima formazione nel seminario di Albano, del quale fu convittore, e proseguì gli studi nel Seminario Romano, conseguendovi il dottorato in teologia. Divenne canonico della chiesa romana di Sant'Eustachio.

Fu chiamato a collaborare alla commissione incaricata della preparazione del Sillabo di Pio IX e svolse quindi attività nella Congregazione della Visita Apostolica, della quale fu assessore. L'11 agosto 1867 fu nominato consultore della commissione ecclesiastico-disciplinare istituita per la preparazione del Concilio Vaticano I.

Il 22 giugno 1875 divenne segretario della Congregazione della Visita Apostolica e il 3 ottobre dello stesso anno segretario della Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari.

Il 22 novembre 1875 fu nominato consultore della Congregazione del Sant'Uffizio e il 1° dicembre giurò come consultore.

Il 15 marzo 1877 fu nominato assessore della Congregazione del Sant'Uffizio. L'assessorato di Jacobini coincise con gli ultimi mesi del pontificato di Pio IX e con i primi anni di quello di Leone XIII. La sua precedente partecipazione ai lavori preparatori del Sillabo e del Concilio Vaticano I, insieme agli incarichi svolti negli organismi più direttamente coinvolti nelle questioni politico-ecclesiastiche e dottrinali, ne testimonia il pieno inserimento negli ambienti centrali della Curia romana.

Leone XIII lo creò cardinale nel concistoro del 27 marzo 1882, assegnandogli la diaconia di Sant'Eustachio. La promozione al cardinalato pose termine al suo incarico di assessore del Sant'Uffizio.

Il 25 settembre 1883 fu nominato membro della Congregazione di Propaganda Fide.

Il 31 luglio 1885 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio, tornando così nella Congregazione come cardinale inquisitore dopo avervi servito dapprima come consultore e quindi come assessore.

Morì a Roma il 3 marzo 1886 e fu sepolto nel cimitero del Verano.

La figura di Angelo Jacobini è particolarmente significativa per la continuità della sua attività negli organismi dottrinali della Curia di Pio IX e Leone XIII: dalla preparazione del Sillabo e del Concilio Vaticano I al servizio come consultore e assessore del Sant'Uffizio, fino alla successiva appartenenza cardinalizia alla Congregazione.

Bibliografia

  • La Civiltà Cattolica, a. 37, 1886, vol. I, p. 736.
  • Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 788-789.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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