Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Andrea Corsini (Firenze, 11 giugno 1735 – Roma, 18 gennaio 1795) è stato cardinale e vescovo, esponente di rilievo della Curia romana nella seconda metà del XVIII secolo. Era pronipote di papa Clemente XII e nipote del cardinale Neri Maria Corsini.
Figlio del principe Filippo Corsini e di Ottavia Strozzi, fu educato a Roma sotto la protezione dello zio Neri Maria. Dopo un viaggio di formazione che lo portò anche a Parigi, Lione e Venezia, intraprese la carriera curiale. Nel 1757 divenne protonotario apostolico e il 3 agosto 1758 referendario della Segnatura; poco dopo fu nominato maestro di Camera.
Il 24 settembre 1759 Clemente XIII lo creò cardinale, quando aveva appena ventiquattro anni e non aveva ancora ricevuto gli ordini maggiori. Gli fu assegnata la diaconia di Sant'Angelo in Pescheria. Ricevette l'ordinazione sacerdotale il 2 febbraio 1769 e passò quindi all'ordine dei cardinali presbiteri.
Nel 1771 fu camerlengo del Collegio cardinalizio. Assunse un ruolo particolarmente importante nelle vicende che accompagnarono la soppressione della Compagnia di Gesù: nel 1773 presiedette la congregazione speciale incaricata dell'esecuzione del breve Dominus ac Redemptor di Clemente XIV. In tale contesto gli furono affidate anche responsabilità relative al Collegio Romano e al Seminario Romano. Fu vicino agli ambienti antigesuitici e la sua figura fu frequentemente associata alle correnti giansenizzanti e alla politica ecclesiastica delle corti borboniche.
Il 15 luglio 1776 optò per la sede suburbicaria di Sabina e pochi giorni dopo ricevette la consacrazione episcopale. Fu inoltre prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
Negli ultimi anni della sua vita entrò direttamente anche negli organismi romani preposti alla censura e al controllo dell'ortodossia. Nel 1793 risulta membro della Congregazione dell'Indice. L'8 dicembre dello stesso anno fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio, prestando giuramento come cardinale inquisitore l'11 dicembre. Sempre nel dicembre 1793 fu nominato vicario generale della diocesi di Roma.
Morì a Roma il 18 gennaio 1795 e fu sepolto nella cappella Corsini della basilica di San Giovanni in Laterano.
Bibliografia
- Emilio Dammig, Il movimento giansenista a Roma nella seconda metà del secolo XVIII, Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano 1945.
- Arturo Carlo Jemolo, Il giansenismo in Italia prima della rivoluzione, Laterza, Bari 1928.
- MORONI, vol. XVII (1842), pp. 286-287.
- Giuseppe Pignatelli, Corsini, Andrea, in DBI, vol. 29 (1983).
- Niccolò Rodolico, Gli amici e i tempi di Scipione de' Ricci. Saggio sul giansenismo italiano, Le Monnier, Firenze 1920.
- Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers (a cura di), Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. I, pp. 377-379.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]