Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Tommaso Maria Martinelli, al secolo Sebastiano Martinelli (Borgo Sant'Anna di Lucca, 3 febbraio 1827 – Roma, 30 marzo 1888), è stato un agostiniano e cardinale, prefetto della Congregazione dell'Indice e membro della Congregazione del Sant'Uffizio.
Figlio di Cosimo Martinelli e Maria Maddalena Pardini, entrò nell'Ordine degli eremitani di Sant'Agostino a Lucca l'11 aprile 1843, assumendo il nome religioso di Tommaso Maria. Emise la professione a Terni il 19 aprile 1844 e proseguì gli studi nel collegio di Sant'Agostino a Roma. Anche i fratelli minori Aurelio e Sebastiano entrarono nell'Ordine; quest'ultimo sarebbe divenuto cardinale nel 1901.
Ordinato sacerdote nel 1849, dal 1850 insegnò nel collegio romano di Sant'Agostino. Fu quindi proreggente e reggente degli studi nel collegio agostiniano di Fermo. Il 29 agosto 1855 divenne consultore del tribunale locale del Sant'Uffizio. Tornato a Roma, assunse la reggenza degli studi del collegio di Sant'Agostino e dal 1856 supplì Giacomo Ricca nell'insegnamento della Sacra Scrittura alla Sapienza, ottenendo la titolarità della cattedra il 30 gennaio 1862. Conservò l'insegnamento fino al 1870.
Ricoprì inoltre gli incarichi di segretario generale dell'Ordine dal 1859 e di assistente generale dal 1865. Accompagnò il priore generale Paolo Micallef nelle visite alle comunità agostiniane dell'Europa settentrionale.
Il 28 novembre 1864 fu nominato consultore della Congregazione dell'Indice. Dal 24 maggio 1866 partecipò alla commissione teologico-dogmatica preparatoria del concilio Vaticano I. La sua attività censoria riguardò anche le traduzioni bibliche: nel 1865 redasse pareri sulla possibilità di tradurre in volgare il testo dei Settanta senza una speciale approvazione apostolica. Successivamente esaminò opere di Louis Figuier e gli scritti di Domenico Benedetto Gravina sull'origine dell'anima umana.
Pio IX lo creò cardinale il 22 dicembre 1873. Il 16 gennaio 1874 divenne membro della Congregazione dell'Indice e il 12 marzo pro-prefetto della Congregazione degli Studi. Il 18 ottobre 1877 passò alla prefettura della Congregazione dei Riti; Leone XIII lo nominò prefetto dell'Indice il 15 luglio 1878.
Il 29 giugno 1879 entrò nella Congregazione del Sant'Uffizio, prestando giuramento come cardinale inquisitore il 2 luglio. Il 15 marzo 1883 fu nominato camerlengo del Collegio cardinalizio e il 24 marzo 1884 vescovo suburbicario di Sabina.
Morì a Roma il 30 marzo 1888.
Bibliografia
- David Gutiérrez, Tommaso Maria Martinelli creato cardinale da Pio IX, in «Pio IX», 4, 1975, pp. 89-114.
- Nicola Mattioli, Raccolta di memorie intorno alla vita dell'Eminentissimo Cardinale Tommaso Maria Martinelli Vescovo Suburbicario di Sabina dell'Ordine Romitano di S. Agostino, Tipografia Poliglotta della S. C. di Propaganda Fide, Roma 1888.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. II, pp. 956-959.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]