Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Tommaso Antici (Recanati, 10 maggio 1731 - Recanati, 4 gennaio 1812) è stato un diplomatico e cardinale.
Appartenente a una famiglia marchionale stabilita a Recanati, era figlio di Giuseppe Antici e Antonia Cipriani. Intraprese la carriera ecclesiastica e fu inizialmente uditore del cardinale Ferdinando Maria de Rossi.
Dal 1763 svolse un'intensa attività diplomatica a Roma come rappresentante presso la Santa Sede dell'elettore di Colonia, incarico mantenuto fino al 1787. Dal 1768 fu inoltre agente diplomatico del re di Polonia presso la Santa Sede, funzione che esercitò fino al 1795, e dal 1777 rappresentò anche l'elettore palatino.
Pio VI lo creò cardinale il 30 marzo 1789; il 3 agosto dello stesso anno gli fu assegnato il titolo di Santa Maria in Trastevere. Ricevette l'ordinazione diaconale il 2 febbraio 1790.
Nel 1795 entrò in alcune delle principali congregazioni della Curia romana. Il 29 maggio fu nominato membro della Congregazione per l'Esame dei Vescovi e della Congregazione del Concilio; il 25 settembre divenne prefetto della stessa Congregazione del Concilio. Fu inoltre prefetto della Congregazione delle Indulgenze.
Il 31 ottobre 1795 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio, incarico che mantenne fino al 1798. Il 6 novembre 1795 entrò anche nella Congregazione Lauretana e l'11 novembre nella Congregazione di San Cesareo.
Nel marzo 1798, nel contesto dell'occupazione francese di Roma e della crisi dello Stato pontificio, rinunciò al cardinalato; la rinuncia fu accettata da Pio VI. Tra il 1799 e il 1800 tentò senza successo di ottenere la possibilità di partecipare al conclave che, riunito a Venezia, avrebbe eletto Pio VII.
Morì a Recanati il 4 gennaio 1812.
Bibliografia
- Pietro Colleoni, Notizie intorno al sacerdote Tommaso Antici che nel 1789 rinunziò al cardinalato, in Continuazione delle Memorie di religione, di morale e di letteratura, 4 (1834), pp. 97-104.
- Elvira Gencarelli, Antici, Tommaso, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 3, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 1961, pp. 448-450.
- Elvira Gencarelli, I Cardinali Prefetti della Sacra Congregazione del Concilio dalle origini ad oggi (1564-1964), in La Sacra Congregazione del Concilio. Quarto Centenario dalla fondazione (1564-1964). Studi e ricerche, Città del Vaticano 1964, pp. 265-307.
- Gaetano Platania, Varsavia e Roma. Tommaso Antici, un diplomatico del '700, Pietro Laveglia, Salerno 1980.
- Burkard Roberg, Verkehrung der Fronten? Bartolomeo Pacca und der Nuntiaturstreit 1785-1794, in Alexander Koller (a cura di), Kurie und Politik. Stand und Perspektiven der Nuntiaturberichtsforschung, Niemeyer, Tübingen 1998, pp. 376-394.
- Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers (a cura di), Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. I, pp. 41-42.
- Christoph Weber, „Faire revivre l'arbre entier“. Die Freilassung der gefangenen Jesuiten aus der Engelsburg (1775/76) nach den Berichten des kurkölnischen Ministers Marchese Tommaso Antici aus Rom, in Siegfried Schmidt et al. (a cura di), Rheinisch-Kölnisch-Katholisch. Beiträge zur Kirchen- und Landesgeschichte sowie zur Geschichte des Buch- und Bibliothekswesens der Rheinlande. Heinz Finger zum 60. Geburtstag, Erzbischöfliche Diözesan- und Dombibliothek, Köln 2008, pp. 291-314.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]