Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
HOW TO CITE | EDITORIAL GUIDELINES | CODE OF CONDUCT | LIST OF ABREVIATIONS
Silvestro Belli (Anagni, 29 dicembre 1781 - Jesi, 9 settembre 1844) è stato un cardinale e vescovo di Jesi; prima della sua ascesa al cardinalato fu assessore della Congregazione del Sant'Uffizio.
Proveniva da una famiglia appartenente alla classe dirigente di Anagni. Dopo una prima formazione nella città natale compì studi giuridici a Roma.
Intorno al 1820 entrò nell'amministrazione della Congregazione di Propaganda Fide come sommista e il 9 aprile dello stesso anno fu accolto nell'Accademia di Religione Cattolica. Il 3 settembre 1826 divenne beneficiato della basilica di San Pietro.
Nel 1830 fu nominato ponente della Congregazione dell'Immunità ecclesiastica. Il 2 luglio dello stesso anno divenne prelato domestico e luogotenente civile del Vicariato di Roma; il 15 luglio prestò giuramento come referendario delle Segnature.
Il 29 giugno 1834 fu nominato canonico della basilica di San Pietro e il 1° agosto dello stesso anno sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari interni. Nel luglio 1836 divenne segretario della Congregazione Concistoriale e del Collegio cardinalizio.
Il 1° novembre 1838 fu nominato assessore della Congregazione del Sant'Uffizio e il 14 novembre giurò come tale.
Il 18 dicembre 1839 fu nominato consultore della Congregazione dell'Esame dei vescovi in diritto canonico.
Gregorio XVI lo creò cardinale in pectore il 14 dicembre 1840; la nomina fu resa pubblica il 12 luglio 1841. Gli fu assegnato il titolo di Santa Balbina. La pubblicazione della sua elevazione al cardinalato pose termine all'incarico di assessore del Sant'Uffizio.
Nel luglio 1841 fu nominato membro delle Congregazioni del Buon Governo, Concistoriale, dei Vescovi e Regolari e di Propaganda Fide.
Il 24 gennaio 1842 fu nominato vescovo di Jesi e ricevette la consacrazione episcopale il 24 febbraio seguente.
Morì a Jesi il 9 settembre 1844.
La carriera di Belli si sviluppò prevalentemente negli organismi centrali della Curia romana, dalla Segreteria di Stato alla Congregazione Concistoriale e al Sant'Uffizio, prima del passaggio al cardinalato e al governo della diocesi di Jesi.
Bibliografia
- Giovanni Belli, Onori funebri renduti dalla città di Jesi all'Eminentissimo porporato Silvestro cardinal Belli, Jesi 1844.
- Philippe Boutry, Souverain et pontife: recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Rome 2002, p. 311.
- Cenni sulla vita del cardinale Silvestro Belli, Jesi 1844.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 145-146.
Article written by Redazione | Ereticopedia.org © 2026
et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]