Tanari, Sebastiano Antonio

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Sebastiano Antonio Tanari o Tanara (Roma, 10 aprile 1650 – Roma, 5 maggio 1724), è stato un cardinale, diplomatico pontificio e membro delle congregazioni dell’Indice e del Sant’Uffizio.

Nato da una famiglia senatoria bolognese, era figlio del marchese Cesare Tanara e di Laura di Carpegna, nipote del cardinale Ulderico Carpegna e zio del futuro cardinale Alessandro Tanara. Studiò a Bologna e conseguì il dottorato in utroque iure il 10 aprile 1671. Dopo un soggiorno a Parigi presso il nunzio Pietro Bargellini e alcuni viaggi in Europa, fu richiamato a Roma e nominato protonotario apostolico partecipante nel 1674.

Dal 1675 svolse l’incarico di internunzio apostolico nelle Fiandre, con residenza a Bruxelles. In questo periodo gli sarebbe stata affidata anche una missione riservata presso Giacomo II Stuart, volta a favorire i rapporti tra la Santa Sede e il sovrano inglese convertitosi al cattolicesimo. Il 28 aprile 1687 fu nominato arcivescovo titolare di Damasco e due giorni dopo nunzio apostolico a Colonia. Passò quindi alla nunziatura in Portogallo nel 1690 e a quella presso la corte imperiale di Vienna nel 1692.

Papa Innocenzo XII lo creò cardinale presbitero nel concistoro del 12 dicembre 1695; il 21 maggio 1696 gli fu assegnato il titolo dei Santi Quattro Coronati. Fu successivamente incluso nelle congregazioni del Concilio, della Consulta e di Propaganda Fide. Il 13 febbraio 1701 entrò a far parte della Congregazione dell'Indice. Dal 1703 al 1715 ricoprì l’incarico di legato pontificio a Urbino, più volte prorogato da Clemente XI.

Il 1° aprile 1715 passò all’ordine dei cardinali vescovi, ottenendo la sede suburbicaria di Frascati. Dal 1716 fino alla morte fu prefetto della Congregazione dell’Immunità ecclesiastica. Il 3 marzo 1721 divenne vescovo di Ostia e Velletri e decano del Sacro Collegio. Il 19 luglio dello stesso anno fu incluso nella Congregazione del Sant'Uffizio.

Partecipò ai conclavi del 1700 e del 1721, nei quali furono eletti rispettivamente Clemente XI e Innocenzo XIII. Considerato tra i possibili candidati al pontificato, prese parte anche al conclave del 1724, ma dovette abbandonarlo il 15 aprile a causa di una grave malattia. Morì a Roma il 5 maggio seguente, prima dell’elezione di Benedetto XIII, e fu sepolto nella chiesa di Santa Maria della Vittoria.

Bibliografia

  • Maria Teresa Fattori, Tanari, Sebastiano Antonio, in DBI, vol. 94 (2019).
  • Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. II,, pp. 1278-1280.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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