Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Karl August von Reisach (Roth, 6 luglio 1800 - Contamine-sur-Arve, 22 dicembre 1869) è stato un cardinale, arcivescovo di Monaco e Frisinga, precedentemente qualificatore e poi membro della Congregazione del Sant'Uffizio, nonché consultore e membro della Congregazione dell'Indice.
Figlio del conte Johann Adam von Reisach e di Therese von Gumppenberg, studiò a Neuburg e Monaco, quindi frequentò i corsi giuridici delle università di Landshut e Heidelberg. Il 23 agosto 1821 conseguì il dottorato in diritto civile e canonico a Landshut. Abbandonata la prospettiva di una carriera giuridica, si trasferì a Roma ed entrò nel Collegio Germanico il 24 ottobre 1824.
Fu ordinato sacerdote il 10 agosto 1828 e conseguì il dottorato in teologia al Collegio Romano il 5 settembre seguente. Dal 1829 fu rettore degli studi del Collegio di Propaganda Fide, dove insegnò diritto canonico. La vicinanza a Mauro Cappellari, futuro Gregorio XVI, favorì il suo inserimento negli ambienti curiali.
Il 14 novembre 1831 divenne consultore della Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari. Il 13 febbraio 1835 fu nominato qualificatore del Sant'Uffizio e prestò giuramento il 19 febbraio. Il 5 febbraio 1836 fu nominato consultore della Congregazione dell'Indice.
Partecipò all'esame delle dottrine di Georg Hermes e intervenne nelle controversie teologiche tedesche da una posizione decisamente romana e antirazionalistica. Promosse una formazione del clero sottoposta al controllo episcopale, opponendosi all'ingerenza statale e alle correnti riformatrici che riteneva incompatibili con l'autorità ecclesiastica.
L'11 luglio 1836 fu nominato vescovo di Eichstätt. Il 12 luglio 1841 divenne coadiutore dell'arcivescovo di Monaco e Frisinga, al quale succedette il 1º ottobre 1846. La difesa dell'autonomia ecclesiastica e il contrasto con la politica religiosa bavarese determinarono crescenti tensioni con la monarchia, che ne favorì il trasferimento a Roma.
Pio IX lo creò cardinale il 17 dicembre 1855. Il 20 dicembre fu nominato membro della Congregazione dell'Indice e delle congregazioni degli Affari Ecclesiastici Straordinari, degli Studi, dei Riti e di Propaganda Fide. Nel 1856 lasciò il governo dell'arcidiocesi bavarese.
Il 14 maggio 1859 divenne prefetto della Congregazione per la Correzione dei Libri della Chiesa Orientale. Il 21 maggio 1860 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio e prestò giuramento come cardinale inquisitore il giorno seguente. Il 25 settembre 1861 assunse la prefettura della Congregazione degli Studi.
Continuò a svolgere attività di esame dottrinale, occupandosi, tra l'altro, degli scritti di Ernst von Lasaulx e Gérard Ubaghs. Dal 1865 partecipò alla commissione centrale preparatoria del Concilio Vaticano I e dal 1867 presiedette quella politico-ecclesiastica.
Il 22 giugno 1868 divenne cardinale vescovo di Sabina. Il 27 novembre 1869 fu designato primo presidente del Concilio Vaticano I, ma la malattia gli impedì di esercitare l'incarico. Morì il 22 dicembre 1869 nel convento dei redentoristi di Contamine-sur-Arve, in Savoia.
Bibliografia
- Erich Garhammer, Die Erhebung von Erzbischof Reisach zum Kardinal. Gründe – Hintergründe – Konsequenzen, in «Römische Quartalschrift», 81, 1986, pp. 80-101.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. II, pp. 1246-1250.
- Manfred Weitlauff, Reisach, Karl August Graf von, in Neue Deutsche Biographie, vol. 21, Duncker & Humblot, Berlin 2003, pp. 382-383.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]