Fornari, Raffaele

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Raffaele Fornari (Roma, 23 gennaio 1787 – Roma, 15 giugno 1854) è stato un cardinale e diplomatico pontificio, membro della Congregazione dell'Indice e della Congregazione del Sant'Uffizio.

Nacque da Francesco Fornari, curiale di origine pontremolese, e da Teresa Galli. La famiglia apparteneva probabilmente alla media borghesia romana. Studiò nel Seminario Romano e nel Collegio Romano, conseguendo il dottorato in teologia. Insegnò filosofia e teologia nel Seminario Romano, nel Collegio di Propaganda Fide e presso l'Accademia dei Nobili Ecclesiastici.

Il 9 giugno 1829 fu nominato consultore della Congregazione dell'Indice. Il 24 febbraio 1831 entrò nel Sant'Uffizio come teologo del cardinale Giacomo Giustiniani, prestando il relativo giuramento, ma senza assumere un autonomo ufficio nella congregazione. Fu inoltre canonista e poi correttore della Penitenzieria apostolica. Il 1º gennaio 1837 divenne consultore della Congregazione di Propaganda Fide.

Nel 1838 fu inviato a Bruxelles come incaricato d'affari della Santa Sede e nel dicembre dello stesso anno fu promosso internunzio. Il compito affidatogli consisteva soprattutto nel contenere le influenze del cattolicesimo liberale e del pensiero di Lamennais sul clero belga. Pur operando entro un ordinamento costituzionale, Fornari difese energicamente il principio di autorità, la centralità romana e la subordinazione dell'attività politica del clero alle direttive pontificie.

Il 24 gennaio 1842 fu nominato arcivescovo titolare di Nicea e il giorno seguente nunzio apostolico in Belgio. Nel dicembre 1842 fu trasferito alla nunziatura di Parigi. Anche in Francia sostenne le posizioni ultramontane contro il gallicanesimo e difese l'esenzione degli ordini religiosi, specialmente dei gesuiti e dei benedettini, dalla giurisdizione episcopale. I suoi rapporti con alcuni settori dell'episcopato furono difficili e gli procurarono fama di rappresentante poco incline al compromesso.

Pio IX lo riservò in pectore nel concistoro del 21 dicembre 1846 e ne pubblicò la creazione cardinalizia il 30 settembre 1850. Il 10 aprile 1851 Fornari fu nominato membro delle congregazioni del Concilio, degli Affari ecclesiastici straordinari, dell'Indice e dell'Immunità ecclesiastica. Il 7 giugno seguente divenne prefetto della Congregazione degli Studi.

Il 18 marzo 1852 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio e il 24 marzo prestò giuramento come cardinale inquisitore. Fu inoltre presidente della commissione teologica incaricata di preparare la definizione dogmatica dell'Immacolata Concezione. Per volontà di Pio IX avviò anche una consultazione sugli errori della società contemporanea, interpellando fra gli altri Juan Donoso Cortés e Louis Veuillot. Tale lavoro costituì una delle prime fasi della lunga elaborazione che avrebbe condotto al Sillabo del 1864.

Morì a Roma il 15 giugno 1854 e fu sepolto nella basilica di Santa Maria sopra Minerva.

Fornari fu un esponente particolarmente significativo dell'intransigenti|intransigentismo ultramontano. La difesa del centralismo romano, l'opposizione al cattolicesimo liberale e al gallicanesimo e la partecipazione alla prima elaborazione del Sillabo rendono pienamente appropriata la sua classificazione tra gli intransigenti.

Opere

La vasta produzione teologica attribuita a Fornari rimase in gran parte inedita. Una parte della sua corrispondenza diplomatica è stata pubblicata in:

  • Lettres de Fornari (1838-1842), a cura di Alois Simon, in Bulletin de l'Institut historique belge de Rome, 29 (1955), pp. 33-68.
  • Correspondance du nonce Fornari (1838-1843), a cura di Alois Simon, Institut historique belge de Rome, Bruxelles-Roma 1956.

Bibliografia

  • Philippe Boutry, Souverain et pontife. Recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration, 1814-1846, École française de Rome, Roma 2002, p. 556.
  • Giuseppe De Marchi, Le nunziature apostoliche dal 1800 al 1956, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1957, pp. 61 e 127.
  • Johan Ickx, “In attesa che Roma parli…”. La causa di Gerard Casimir Ubaghs, professore all'Università cattolica di Leuven, presso la Sacra Congregazione dell'Indice e la Suprema Congregazione del Sant'Uffizio (1837-1867), Pontificia Università Gregoriana, Roma 2000, pp. 48-55.
  • Giuseppe Monsagrati, Fornari, Raffaele, in DBI, vol. 49 (1997).
  • Enzo Piscitelli, Stato e Chiesa sotto la monarchia di luglio attraverso i documenti diplomatici vaticani, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1950, pp. 84 e 139-154.
  • Herman H. Schwedt, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation, 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 603-607.
  • Alois Simon, La nonciature de Fornari à Bruxelles, 1838-1842, in Revue d'histoire ecclésiastique, 49 (1954), pp. 462-516 e 807-834.
  • Vincent Viaene, Belgium and the Holy See from Gregory XVI to Pius IX (1831-1859). Catholic Revival, Society and Politics in Nineteenth-Century Europe, Universitaire Pers Leuven, Leuven 2001, pp. 359-390.
  • Christoph Weber, Kardinäle und Prälaten in den letzten Jahrzehnten des Kirchenstaates. Elite-Rekrutierung, Karriere-Muster und soziale Zusammensetzung der kurialen Führungsschicht zur Zeit Pius' IX. (1846-1878), Anton Hiersemann, Stuttgart 1978, vol. II, p. 465.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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