Ostini, Pietro

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Pietro Ostini (Roma, 27 aprile 1775 - Napoli, 5 marzo 1849) è stato un cardinale, diplomatico e uomo di Curia, relatore, consultore e poi membro della Congregazione dell'Indice e qualificatore e poi membro della Congregazione del Sant'Uffizio.

Formatosi nel Seminario Romano e nel Collegio Romano, conseguì nel 1796 il dottorato in teologia e fu ordinato sacerdote il 3 marzo 1798. Insegnò storia ecclesiastica al Collegio Romano e, dopo la Restaurazione, teologia all'Accademia dei Nobili Ecclesiastici.

Il 28 dicembre 1816 fu nominato relatore della Congregazione dell'Indice. Il 12 marzo 1819 giurò come qualificatore del Sant'Uffizio e il 30 gennaio 1820 fu nominato consultore della Congregazione dell'Indice.

Fu attivo negli ambienti dell'associazionismo cattolico romano della Restaurazione e partecipò all'Amicizia Cattolica, impegnata nella diffusione della stampa religiosa e nel contrasto alle idee considerate incompatibili con la dottrina cattolica.

Nel 1824 fu inviato come internunzio a Vienna. Nel 1827 fu nominato arcivescovo titolare di Tarso e nunzio in Svizzera. Nel 1829 passò alla nunziatura in Brasile.

Gregorio XVI lo creò cardinale in pectore il 30 settembre 1831, pubblicandone la nomina l'11 luglio 1836. Nello stesso anno fu nominato vescovo di Jesi.

Durante la nunziatura viennese, che esercitò dal 1832 al 1836, si impegnò contro la legislazione ecclesiastica di matrice giuseppinista, soprattutto nelle questioni matrimoniali e nei rapporti tra autorità civile e disciplina ecclesiastica.

Il 21 novembre 1836 fu nominato membro della Congregazione dell'Indice.

Lasciata la diocesi di Jesi nel 1841, nel gennaio 1842 divenne prefetto della Congregazione dei Vescovi e Regolari.

Il 18 giugno 1842 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio e il 22 giugno giurò come cardinale inquisitore.

Nel 1843 divenne cardinale vescovo di Albano. Dal 1847 fu prefetto della Congregazione del Concilio. Nel 1848, dopo le dimissioni di Angelo Mai, esercitò temporaneamente le funzioni di pro-prefetto della Congregazione dell'Indice e fu membro della commissione per la preparazione della definizione dell'Immacolata Concezione.

Durante la Repubblica romana seguì Pio IX nell'esilio. Morì a Napoli il 5 marzo 1849.

Bibliografia

  • Carlotta Benedetti, Ostini, Pietro, in DBI, vol. 79 (2013).
  • Friedrich Maass, Die Verhandlungen des Wiener Nuntius Pietro Ostini über die Beseitigung der josephinischen Kirchengesetze (1832-1836), in "Mitteilungen des Instituts für Österreichische Geschichtsforschung", 68, 1960, pp. 485-505.
  • MORONI, vol. L (1851), pp. 56-57.
  • Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. II, pp. 1083-1089.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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