Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Pietro Maria Pieri, detto anche Pier Maria Pieri (Piancastagnaio, 1676 - Roma, 27 gennaio 1743), è stato un cardinale servita, priore generale dell'Ordine dei Servi di Maria e membro della Congregazione del Sant'Uffizio.
Entrò nell'ordine nel 1691 presso il convento della Santissima Annunziata di Firenze e proseguì la formazione a Roma. Fu reggente degli studi alla Santissima Annunziata e nel convento romano di San Marcello. Legato al cardinale Lorenzo Corsini, futuro Clemente XII, ne divenne teologo e bibliotecario. Fu inoltre consultore delle Congregazioni dell'Indice e dei Riti.
Eletto procuratore generale dell'ordine nel 1720, nel 1725 fu nominato priore generale da Benedetto XIII e nel 1732 venne confermato nell'incarico. Durante il suo governo promosse il culto dell'Addolorata e le cause di canonizzazione dei santi serviti.
Clemente XII lo creò cardinale il 24 marzo 1734; il 12 aprile ricevette il titolo di San Giovanni a Porta Latina. Il 21 marzo 1737 entrò nella Congregazione del Sant'Uffizio, della quale rimase membro fino alla morte. Partecipò al conclave del 1740, che elesse Benedetto XIV.
Morì a Roma il 27 gennaio 1743 e fu sepolto nella chiesa di San Marcello al Corso.
Non va confuso con il cappuccino Pietro Maria da Lucca (1667-1740), anch'egli noto come Pietro Maria Pieri, consultore della Congregazione dell'Indice.
Bibliografia
- Lorenzo Cardella, Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, vol. VIII, Stamperia Pagliarini, Roma 1794, pp. 268-270.
- Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, 2 voll., Schöningh, Paderborn 2010, vol. II, p. CX.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]