Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Pedro Pacheco Girón (La Puebla de Montalbán, data ignota – 1662) è stato un ecclesiastico e inquisitore spagnolo, membro della Suprema e del Consiglio di Castiglia, nonché commissario generale della Crociata.
Figlio di Alonso de Cárdenas e Beatriz de Rojas y Toledo, era nipote dell’inquisitore generale Andrés Pacheco, il cui appoggio favorì la sua carriera ecclesiastica. Conseguiti i gradi di licenziato e dottore, nel 1617 divenne canonico della cattedrale di Cuenca, assumendo anche responsabilità nell’amministrazione e nella giurisdizione diocesana.
Il 27 giugno 1622 fu nominato inquisitore di Cuenca, ottenendo l’autorizzazione a conservare gli incarichi nel governo della diocesi. Il passaggio ai vertici dell’Inquisizione spagnola avvenne con la nomina a fiscale della Suprema, il 2 dicembre 1624, seguita dall’ingresso nel Consiglio come consigliere il 7 gennaio 1626. Nel 1628 ricevette l’incarico di occuparsi dei conflitti di competenza tra giustizia regia e inquisitoriale. Nel 1640 intervenne inoltre nella gestione delle vendite di uffici, inizialmente a Córdoba e successivamente su scala più ampia.
Lasciò la Suprema il 3 luglio 1648 e il 28 dello stesso mese fu nominato commissario generale della Crociata. Morì nel 1662.
Bibliografia
- Teresa Sánchez Rivilla, Pacheco Girón, Pedro, in DSI, vol. III, 2010, p. 1155.
- Teresa Sánchez Rivilla, Isabel Mendoza García, Pacheco Girón, Pedro, in Diccionario Biográfico Español, Real Academia de la Historia, edizione online.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]