Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Michelangelo Luchi o Lucchi (Brescia, 20 agosto 1744 – Subiaco, 29 settembre 1802) è stato un monaco benedettino, orientalista e cardinale italiano, membro della Congregazione del Sant'Uffizio, prefetto della Congregazione dell'Indice.
Entrò nella congregazione benedettina cassinese, chiedendo il 13 febbraio 1765 di essere accolto nell'abbazia di Santa Maria Assunta di Praglia. Il 24 febbraio successivo entrò nel monastero di San Giorgio Maggiore a Venezia, dove pronunciò la professione religiosa il 25 febbraio 1766. Dopo gli studi compiuti a Praglia, fu ordinato sacerdote il 18 febbraio 1769.
Svolse quindi un'intensa attività di insegnamento. Dal dicembre 1769 al 1781 fu lettore di filosofia presso Santa Giustina a Padova; successivamente insegnò teologia nel collegio romano di Sant'Anselmo e, dal 1781, greco ed ebraico presso Santa Maria Assunta a Firenze. Il 3 maggio 1790 divenne priore dell'abbazia di Praglia, incarico che mantenne fino al 1793; fu poi professore di lingue orientali presso Santa Maria Assunta a Firenze. Fu autore ed editore di opere di carattere storico, filologico e patristico.
Pio VII lo creò cardinale in pectore il 23 febbraio 1801, pubblicandone la nomina il 28 settembre dello stesso anno. Il 1° ottobre 1801 gli fu assegnato il titolo di Santa Maria della Vittoria. Fu inoltre nominato abate commendatario di Subiaco.
Il 23 dicembre 1801 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio, prestando il giuramento come cardinale inquisitore il 13 gennaio 1802. La documentazione della Congregazione attesta inoltre il giuramento, il 15 gennaio seguente, del suo uditore Belli e del suo segretario Francesco Tassi. Il 16 agosto 1802 fu nominato prefetto della Congregazione dell'Indice, incarico che mantenne brevemente fino alla morte, avvenuta a Subiaco il 29 settembre 1802.
Bibliografia
- Giuseppe Germano Gussago, Memorie intorno alla vita, ai costumi ed agli scritti di Michelangiolo Luchi bresciano, Brescia 1816.
- Giorgio Giurisato, Michelangelo Lucchi (1743-1802). Bibliografia segnaletica, in "Benedictina", 16, 1969, pp. 298-325.
- Francesco Ludovico Maschietto, Benedettini professori all'Università di Padova (secc. XV-XVIII). Profili biografici, Centro Storico Benedettino Italiano, Cesena-Padova 1989, pp. 64-65.
- MORONI, vol. XL (1846), pp. 89-91.
- Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers (a cura di), Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. I, pp. 740-743.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]