Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Luigi Sepiacci, al secolo Domenico Daniele (Castiglione del Lago, 12 settembre 1835 – Roma, 26 aprile 1893), è stato un agostiniano e cardinale; fu consultore della Congregazione del Sant'Uffizio, poi membro della stessa in qualità di cardinale, presidente dell'Accademia dei Nobili Ecclesiastici e prefetto della Congregazione delle Indulgenze e delle Sacre Reliquie.
Figlio del conte Giuseppe Sepiacci e di Maddalena Tufi, ricevette la prima formazione dall'agostiniano Giovanni Patrizi, parroco di Castiglione del Lago. Entrò nell'Ordine degli Eremitani di Sant'Agostino a Terni il 27 giugno 1851, assumendo il nome di Luigi, e pronunciò la professione religiosa il 28 giugno 1852. Studiò nel collegio dell'Ordine a Perugia e fu ordinato sacerdote il 29 maggio 1858 dal vescovo Gioacchino Pecci, futuro Leone XIII.
Insegnò nel collegio agostiniano di Perugia dal 1859 al 1862 e successivamente in quello di Sant'Agostino a Roma. Nel 1865 conseguì alla Sapienza il titolo di maestro nelle lingue orientali e si trasferì a Gand, dove rimase fino al 1869 come reggente degli studi. Tornato a Roma, nel 1870 divenne professore di loci theologici alla Sapienza. Fu inoltre teologo della Biblioteca Angelica e segretario generale dell'Ordine.
Il 29 dicembre 1873 fu nominato consultore del Sant'Uffizio; il 23 dicembre 1878 divenne anche consultore della Congregazione dell'Indice. Nel febbraio 1880 assunse la carica di procuratore generale degli agostiniani e dal 1881 insegnò teologia al Seminario Romano.
La sua collaborazione con le congregazioni romane comprese l'esame di opere storiche, teologiche e morali. Schwedt e Lagatz registrano, fra gli altri, un parere del 1879 sullo studio dedicato a Girolamo Savonarola dal domenicano Emmanuel-Ceslas Bayonne e una valutazione del 1882 dell'opera di Daniele Viscosi sull'embriotomia nei suoi rapporti con la morale cattolica. Fu autore del Manuale ad uso della Società per gli interessi cattolici, pubblicato nel 1873, e di un Manuale ad uso dei Terziarii dell'Ordine Romitano di S. Agostino, apparso nel 1874.
Nominato vescovo titolare di Callinico il 15 marzo 1883, divenne presidente dell'Accademia dei Nobili Ecclesiastici il 13 aprile 1885 e segretario della Congregazione dei Vescovi e Regolari il 28 giugno 1886.
Leone XIII lo creò cardinale il 14 dicembre 1891. Il 17 dicembre entrò nella Congregazione dell'Indice e il 1° agosto 1892 fu nominato prefetto della Congregazione delle Indulgenze e delle Sacre Reliquie. Divenne membro della Congregazione del Sant'Uffizio il 21 novembre 1892, prestando giuramento come cardinale inquisitore il 23 novembre successivo.
Morì a Roma il 26 aprile 1893.
Bibliografia
- Davide Aurelio Perini, Bibliographia Augustiniana cum notis biographicis. Scriptores Itali, vol. III, Scuola Tipografica Artigianelli, Firenze 1935, pp. 189-190.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. II, pp. 1365-1368.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]