Simonetti, Lorenzo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Lorenzo Simonetti (Roma, 27 maggio 1789 - Roma, 9 gennaio 1855) è stato un cardinale e uomo di Curia; prima di ascendere al cardinalato fu assessore della Congregazione del Sant'Uffizio.

Apparteneva a un ramo romano della famiglia Simonetti, originaria probabilmente di Jesi. Suo fratello Luigi Simonetti fu rappresentante diplomatico del duca di Modena presso la Santa Sede.

Fu canonico di Santa Maria in Via Lata e, almeno dal 1830, della basilica di San Giovanni in Laterano. L'11 luglio 1836 fu nominato segretario della Congregazione degli Studi e il 22 dicembre dello stesso anno prestò giuramento come referendario delle Segnature; fu inoltre prelato domestico.

Il 5 settembre 1838 fu nominato consultore della Congregazione dell'Esame dei vescovi in diritto canonico.

Il 1° novembre 1838 divenne sostituto della Segreteria di Stato per gli Affari interni e, nello stesso periodo, segretario della Congregazione Concistoriale e del Collegio cardinalizio. L'8 dicembre fu nominato canonico della basilica di San Pietro.

Nel 1841 divenne protonotario apostolico e pro-segretario della Congregazione Concistoriale.

Il 12 luglio 1841 fu nominato assessore della Congregazione del Sant'Uffizio e il 14 luglio giurò come assessore.

Il 17 agosto 1843 entrò nell'Accademia di Religione Cattolica.

Gregorio XVI lo creò cardinale in pectore il 22 luglio 1844; la sua nomina fu pubblicata il 24 novembre 1845. Gli fu quindi assegnato il titolo di San Lorenzo in Panisperna. La pubblicazione del cardinalato pose termine al suo incarico di assessore del Sant'Uffizio.

Il 19 gennaio 1846 fu nominato membro delle Congregazioni del Concilio, dei Vescovi e Regolari, Concistoriale e degli Studi. Dal 21 settembre 1846 al 1852 fu prefetto dell'Economia di Propaganda Fide e dal giugno 1847 membro della Congregazione delle Indulgenze.

Nel 1851 entrò nella commissione incaricata della preparazione della definizione dogmatica dell'Immacolata Concezione. Il 18 marzo 1852 fu nominato segretario dei Memoriali.

Morì a Roma il 9 gennaio 1855.

Simonetti appartiene a quella generazione di prelati che raggiunse i vertici della Curia sotto Gregorio XVI attraverso incarichi prevalentemente amministrativi e congregazionali. Lee fonti disponibili descrivono molto meglio il percorso istituzionale che un'autonoma fisionomia politico-religiosa.

Bibliografia

  • Philippe Boutry, Souverain et pontife: recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Rome 2002, pp. 469-470.
  • Antonio Piolanti, L'Accademia di Religione Cattolica. Profilo della sua storia e del suo tomismo. Ricerca d'archivio, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 1977, p. 126.
  • Vincenzo Sardi, La solenne definizione del dogma dell'Immacolato Concepimento di Maria Santissima, 2 voll., Tipografia Vaticana, Roma 1904-1905.
  • Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. II, p. 1381.
  • Christoph Weber, Kardinäle und Prälaten in den letzten Jahrzehnten des Kirchenstaates. Elite-Rekrutierung, Karriere-Muster und soziale Zusammensetzung der kurialen Führungsschicht zur Zeit Pius' IX. (1846-1878), Hiersemann, Stuttgart 1978, vol. II, pp. 251-252.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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