Porcia, Leandro

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Leandro Porcia, al secolo Egidio Porcia o Porzia (Porcia, 24 dicembre 1673 - Roma, 10 giugno 1740), è stato un benedettino e cardinale, consultore e membro della Congregazione del Sant'Uffizio e prefetto della Congregazione dell'Indice.

Appartenente a una famiglia comitale friulana, era figlio di Fulvio e Laura di Maniago e nipote, per parte materna, del cardinale Leandro Colloredo. Ricevette la prima formazione presso i somaschi a Venezia, quindi entrò nel monastero benedettino di Santa Giustina a Padova, assumendo il nome di Leandro. Emise la professione religiosa il 10 giugno 1695, fu ordinato sacerdote il 22 dicembre 1696 e conseguì il dottorato in teologia il 1° aprile 1697. Insegnò teologia a Santa Giustina e fu consultore del Sant'Uffizio nella diocesi di Padova. Trasferitosi a Roma, insegnò filosofia e teologia nel collegio di Sant'Anselmo.

Il 13 maggio 1709 fu nominato relatore della Congregazione dell'Indice, presso la quale è documentato come consultore dal 17 gennaio 1713. Il 18 ottobre dello stesso anno divenne qualificatore del Sant'Uffizio. Abate titolare di Rosazzo dal 1714, fu anche consultore delle Congregazioni della Visita apostolica e delle Indulgenze. Il 12 ottobre 1721 fu nominato consultore del Sant'Uffizio, prestando giuramento il 15 ottobre. Fu inoltre teologo di Innocenzo XIII e nel 1722 divenne abate di San Paolo fuori le mura.

La sua attività presso l'Indice e il Sant'Uffizio comprese l'esame di numerose opere di argomento teologico, storico ed ecclesiologico. Redasse pareri su scritti di Jacques Basnage, Jacques Joseph Duguet, Richard Simon, Antoine Arnauld e Jacques Lenfant, intervenendo su questioni connesse alle controversie confessionali, al giansenismo, all'autorità dei concili e alle prerogative pontificie. Nel 1726 partecipò come teologo alla commissione incaricata di esaminare dodici articoli relativi alla bolla Unigenitus.

Il 12 aprile 1728 fu nominato vescovo di Bergamo, conservando gli incarichi di consultore; rinunciò alla diocesi il 18 novembre 1730. Benedetto XIII lo creò cardinale il 30 aprile 1728 e il 10 maggio gli assegnò il titolo di San Girolamo degli Schiavoni. Il 12 maggio entrò nella Congregazione dell'Indice e il 26 maggio in quella della Visita apostolica. Fu quindi incluso anche nella Congregazione del Sant'Uffizio: fu nominato cardinale inquisitore l'8 novembre 1728 e prestò giuramento come tale il 10 novembre.

Il 12 gennaio 1740 fu nominato prefetto della Congregazione dell'Indice. Morì a Roma il 10 giugno dello stesso anno.

Bibliografia essenziale

  • Dario Busoni, Porcia, Egidio, in DBI, vol. 85 (2016).
  • Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, 2 voll., Schöningh, Paderborn 2010, vol. II, pp. 1036-1040.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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