Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Juan de Mariana (Talavera de la Reina, 1536 – Toledo, 1624) fu un gesuita, teologo, storico e pensatore politico spagnolo. Figura di primo piano della cultura del Siglo de Oro, ebbe rapporti complessi con l'Inquisizione spagnola, della quale fu inizialmente collaboratore, subendone successivamente gli interventi censori.
Profilo biografico
Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1554, studiò ad Alcalá de Henares e insegnò successivamente al Collegio Romano, in Sicilia e a Parigi. Nel 1574 si stabilì a Toledo, dedicandosi prevalentemente agli studi storici, teologici e politici.
Collaborò alla preparazione degli Indici inquisitoriali promulgati dall'inquisitore generale Gaspar de Quiroga nel 1583-1584, contribuendo alla definizione delle norme censorie e all'esame delle opere sospette. Fu inoltre consultato nell'ambito della controversia relativa alla Biblia Regia di Benito Arias Montano, contestata dal teologo León de Castro per il ricorso alla filologia ebraica nell'interpretazione delle Scritture.
Nonostante questa collaborazione con il Sant'Uffizio, alcuni suoi scritti furono successivamente sottoposti a censura. Nel Pro editione Vulgata (1609) aveva ricordato gli effetti intimidatori del processo inquisitoriale contro Luis de León, osservando come quella vicenda avesse scoraggiato la libera discussione teologica. Il passo fu espurgato nell'Indice del 1612, insieme ad altri brani delle sue opere.
Particolare risonanza ebbe il De rege et regis institutione (1599), nel quale Mariana affrontò il problema dei limiti dell'autorità monarchica, ammettendo in determinate circostanze la legittimità della resistenza al tiranno, fino alla sua uccisione. Dopo l'assassinio di Enrico IV di Francia nel 1610, il trattato fu condannato e pubblicamente bruciato a Parigi, suscitando forti polemiche contro la Compagnia di Gesù. L'opera non fu tuttavia proibita dall'Inquisizione spagnola.
Più dirette conseguenze ebbe la pubblicazione del De monetae mutatione (1609), nel quale denunciava gli effetti della manipolazione monetaria e della politica finanziaria del governo di Filippo III, dominato dal duca di Lerma. Accusato di avere leso l'autorità regia, fu arrestato nell'ottobre 1609 e trattenuto nel convento di San Francesco a Madrid. Il procedimento, nel quale intervennero anche le autorità ecclesiastiche romane, si concluse senza una condanna formale. Mariana riottenne la libertà nel 1611.
Autore anche della fortunata Historia de rebus Hispaniae (1592), destinata a esercitare una duratura influenza sulla storiografia spagnola, morì a Toledo nel 1624. La sua vicenda testimonia le tensioni fra libertà della riflessione teologica e politica, controllo inquisitoriale e autorità monarchica nella Spagna della Controriforma, nonché la possibilità che uno stesso intellettuale partecipasse all'attività censoria per divenirne successivamente oggetto.
Opere principali
- Historiae de rebus Hispaniae libri XX, Pedro Rodríguez, Toledo 1592.
- De rege et regis institutione libri tres, Pedro Rodríguez, Toledo 1599.
- Historia general de España, 2 voll., Pedro Rodríguez, Toledo 1601.
- Tractatus VII, Anton Hierat, Colonia 1609 (comprende De monetae mutatione, Pro editione Vulgata e altri trattati).
- Scholia in Vetus et Novum Testamentum, Luis Sánchez, Madrid 1613.
Bibliografia essenziale
- Félix Asensio, Juan de Mariana ante el índice quiroguiano de 1583-1584, in «Estudios Bíblicos», 31, 1972, pp. 135-178.
- Bruno Fava, Le teorie dei monarcomachi e il pensiero politico di Juan de Mariana. Contributo allo studio della teoria della resistenza nel sec. XVI, Editrice Age, Reggio Emilia 1953.
- Gonzalo Fernández de la Mora, El proceso contra el P. Mariana, in «Revista de Estudios Políticos», 79, 1993, pp. 47-99.
- Domenico Ferraro, Tradizione e ragione in Juan de Mariana, Franco Angeli, Milano 1989.
- Ignacio García Aguilar, Mariana, Juan de, in DSI, vol. II, pp. 985-987.
- Nazario González, Mariana, Juan de, in Diccionario Histórico de la Compañía de Jesús, diretto da Charles E. O'Neill e Joaquín María Domínguez, vol. III, Universidad Pontificia Comillas, Roma-Madrid 2001, pp. 2506-2507.
- Guenter Lewy, Constitutionalism and Statecraft during the Golden Age of Spain: A Study of the Political Philosophy of Juan de Mariana, S.J., Droz, Ginevra 1960.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]