Selleri, Gregorio

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Gregorio Selleri (Panicale, 12 luglio 1654 - Roma, 30 maggio 1729) è stato un teologo domenicano e cardinale, segretario della Congregazione dell’Indice, maestro del Sacro Palazzo e membro della Congregazione del Sant’Uffizio.

Battezzato Giuseppe, proveniva da una famiglia di modeste condizioni economiche. Rimasto precocemente orfano, crebbe insieme al fratello maggiore Giovanni Nicola presso lo zio Michelangelo Minichini, mercante di tessuti, che ne curò l’istruzione. Dopo l’ingresso di Giovanni Nicola nei domenicani, lo zio si oppose alla medesima scelta da parte di Giuseppe; la resistenza fu superata grazie all’intervento del domenicano Raffaele Lucarini, vescovo di Città della Pieve.

Entrato nell’Ordine nel convento di S. Domenico a Perugia intorno al 1669, assunse il nome di Gregorio e studiò a S. Maria sopra Minerva a Roma. Insegnò teologia nei collegi domenicani di Roma e Napoli e fu reggente degli studi nel collegio di S. Tommaso d’Aquino a Napoli. Nel 1692 divenne socio del maestro del Sacro Palazzo Tommaso Maria Ferrari; mantenne l’incarico sotto il successore Paolo Bernardino, prestando giuramento il 22 settembre 1698. Nel 1700 fu nominato teologo casanatense.

Il 12 febbraio 1707 fu nominato segretario della Congregazione dell'Indice. Il 12 marzo 1711 succedette a Paolo Bernardino come maestro del Sacro Palazzo e, in questa qualità, il 13 maggio successivo prestò giuramento come consultore del Sant'Uffizio. Fu inoltre consultore delle Congregazioni delle Indulgenze e dei Riti e confessore di papa Clemente XI.

La sua attività negli organismi di controllo dottrinale comprese l’esame di scritti teologici, devozionali e catechistici. Si impegnò nella difesa della bolla Unigenitus, dedicando un’ampia opera alla dimostrazione della conformità della condanna pontificia alle dottrine di Agostino e Tommaso d’Aquino, pubblicata in otto volumi tra il 1718 e il 1728. Nel 1725 fu consultore del concilio romano e pubblicò dissertazioni sull’autorità dei concili provinciali e sull’osservanza dei riti ecclesiastici.

Benedetto XIII lo creò cardinale in pectore il 9 dicembre 1726, rendendo pubblica la nomina il 30 aprile 1728. Il 10 maggio ricevette il titolo di S. Agostino e fu assegnato alle Congregazioni del Concilio, dei Vescovi e Regolari e delle Indulgenze. Nominato nello stesso periodo membro della Congregazione del Sant’Uffizio, prestò giuramento come cardinale inquisitore il 19 maggio 1728. Morì a Roma il 30 maggio 1729.

Bibliografia

  • MORONI vol. LXIII (1853), pp. 299-300.
  • Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. II, pp. 1151-1153.
  • Stefano Tabacchi, Selleri, Gregorio, in DBI, vol. 91 (2018).

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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