Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Giovanni Brunelli (Roma, 23 giugno 1795 - Osimo, 21 febbraio 1861) è stato un cardinale, diplomatico e vescovo, precedentemente consultore e poi membro della Congregazione del Sant'Uffizio, nonché membro della Congregazione dell'Indice.
Figlio di Giovenale e di Margherita Derossi, fu ordinato sacerdote il 21 dicembre 1817. Conseguì i dottorati in filosofia, teologia e diritto civile e canonico, dedicandosi successivamente all'insegnamento nel Seminario Romano. Lavorò inoltre al servizio di alcuni cardinali e partecipò come conclavista ai conclavi del 1823 e del 1829, dei quali lasciò due diari.
Il 24 novembre 1826 prestò giuramento come teologo del cardinale Pierfrancesco Galleffi presso il Sant'Uffizio. Il 5 giugno 1833 divenne consultore della Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari e il 6 novembre dello stesso anno fu nominato professore di diritto canonico alla Sapienza. Nella Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari passò alla carica di sottosegretario il 24 marzo 1834 e a quella di segretario il 24 novembre 1837.
Nel 1841 divenne segretario della Congregazione dei Vescovi e Regolari e nel gennaio 1843 della Congregazione di Propaganda Fide. Il 9 febbraio 1843 fu nominato consultore della Congregazione del Sant'Uffizio, prestando giuramento il 15 febbraio seguente. Il 4 aprile fu inoltre nominato prefetto degli studi del Collegio di Propaganda.
Il 23 maggio 1845 fu promosso arcivescovo titolare di Tessalonica. Destinato alla ripresa dei rapporti diplomatici con la Spagna, il 13 aprile 1847 fu nominato delegato apostolico a Madrid e il 22 luglio 1848 assunse la funzione di nunzio. Ebbe un ruolo rilevante nelle trattative che condussero al concordato del 16 marzo 1851 e rimase in Spagna fino al 1853, seguendone anche l'attuazione.
Pio IX lo creò cardinale in pectore il 15 marzo 1852, pubblicandone la nomina il 7 marzo 1853. Tornato a Roma, il 22 dicembre 1853 fu nominato membro della Congregazione degli Affari Ecclesiastici Straordinari e della Congregazione dell'Indice. Il 23 giugno 1854 divenne prefetto della Congregazione degli Studi e il 31 agosto entrò come membro in Propaganda Fide.
Il 16 novembre 1854 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio e prestò giuramento come cardinale inquisitore il 29 novembre seguente. Partecipò inoltre alle ultime fasi dei lavori preparatori della definizione del dogma dell'Immacolata Concezione.
Il 18 settembre 1856 fu nominato vescovo di Osimo e Cingoli, conservando l'appartenenza alle congregazioni romane. Morì a Osimo il 21 febbraio 1861.
Opere e scritti
- Diario del conclave del 1823, edito da Raffaele Colapietra, Il diario Brunelli del conclave del 1823, in «Archivio storico italiano», 120 (1962), pp. 76-146.
- Diario del conclave del 1829, edito da Raffaele Colapietra, Il diario Brunelli del conclave del 1829, in «Critica storica», 1 (1962), pp. 517-541 e 636-661.
Bibliografia
- Philippe Boutry, Souverain et pontife. Recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Roma 2002, pp. 518-519.
- Vicente Cárcel Ortí, El nuncio Brunelli y el concordato del 1851, in «Anales Valentinos», 1, 1975, pp. 79-267.
- Lajos Pásztor, Brunelli, Giovanni, in DBI, vol. 14 (1972).
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I,, pp. 215-217.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]