Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Giovanni Battista Spinola (Genova, 6 luglio 1681 – Albano, 20 agosto 1752), citato anche come Giovanni Battista Spinola junior per distinguerlo dall’omonimo zio, il cardinale Giovanni Battista Spinola senior, è stato un cardinale, esponente della Curia romana e membro della Congregazione del Sant’Uffizio.
Famiglia e formazione
Appartenente a una famiglia del patriziato genovese, era figlio di Francesco Maria Spinola e Maria Negrone e pronipote, per parte materna, del cardinale Giovanni Francesco Negrone. La presenza di diversi cardinali omonimi all’interno della famiglia ha determinato qualche oscillazione nella nomenclatura adottata dalle fonti. Lo zio di Spinola, nato nel 1646 e morto nel 1719, viene infatti indicato come Giovanni Battista Spinola senior per distinguerlo dal nipote, ma è chiamato a sua volta Giovanni Battista Spinola junior quando viene contrapposto a un precedente omonimo, nato nel 1615 e morto nel 1704. Quest’ultimo era stato arcivescovo di Genova e cardinale dal 1681.
Ancora giovane, Spinola si trasferì a Roma, dove studiò presso il Seminario Romano e conseguì la laurea in utroque iure alla Sapienza.
La carriera nella Curia romana
Nel 1707 entrò nella corte pontificia come cameriere d’onore di Clemente XI e fu nominato prelato domestico e referendario delle Segnature. In questi anni fu coinvolto anche nell’attività della Congregazione dell’Indice, per la quale redasse pareri relativi ad alcune pubblicazioni.
Nel gennaio 1711 divenne governatore di Benevento, incarico che mantenne fino al 1717. Fu quindi uditore del cardinale Lorenzo Pico della Mirandola, ponente della Congregazione della Consulta e chierico della Camera apostolica. Nel 1724 assunse l’ufficio di segretario della medesima Congregazione.
Il 17 giugno 1728 fu nominato consultore della Congregazione del Sant’Uffizio e il successivo 30 giugno prestò il prescritto giuramento. Nel frattempo era stato ordinato sacerdote da papa Benedetto XIII il 15 febbraio 1728. Il 30 maggio seguente fu designato governatore di Roma e vicecamerlengo di Santa Romana Chiesa.
Il cardinalato
Papa Clemente XII lo elevò al cardinalato nel concistoro del 28 settembre 1733, assegnandogli la diaconia di San Cesareo in Palatio. Nel dicembre seguente fu nominato legato pontificio a Bologna; ricevette inoltre una legazione straordinaria nei ducati di Parma e Piacenza.
Partecipò al conclave del 1740, conclusosi con l’elezione di Benedetto XIV. Nel 1743 passò all’ordine dei cardinali presbiteri con il titolo di Santa Maria degli Angeli e dal 1746 al 1747 fu camerlengo del Collegio cardinalizio.
Il 15 novembre 1751 optò per la sede suburbicaria di Albano. Il 24 novembre seguente entrò nella Congregazione del Sant’Uffizio come cardinale inquisitore, dopo avervi prestato servizio per oltre vent’anni in qualità di consultore. Ricevette la consacrazione episcopale da Benedetto XIV il 9 aprile 1752. Morì pochi mesi più tardi ad Albano e fu sepolto a Roma nella chiesa del Gesù, nella tomba della famiglia Negrone.
Bibliografia
- Lorenzo Cardella, Memorie storiche de’ cardinali della Santa Romana Chiesa, vol. VIII, Pagliarini, Roma 1794, pp. 254-256.
- Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, 2 voll., Schöningh, Paderborn 2010, vol. II, pp. 1284-1285.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]