Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Filippo Maria Guidi (San Biagio d'Argenta, 18 luglio 1815 – Roma, 27 febbraio 1879), al secolo Gaetano Giuseppe, è stato un religioso domenicano e cardinale, membro della Congregazione del Sant'Uffizio e della Congregazione dell'Indice.
Di modeste origini, trascorse parte della giovinezza a Bologna e ad Acquapendente, nel cui seminario ricevette la prima formazione ecclesiastica. Nel 1834 entrò nell'Ordine dei Predicatori presso il convento di Santa Maria della Quercia, nei pressi di Viterbo. Proseguì gli studi e si dedicò all'insegnamento della filosofia e della teologia nelle scuole dell'ordine.
Docente a Santa Maria sopra Minerva, dal 1851 al 1857 fu primo cattedratico del Collegio Casanatense a Roma. Nel 1857 passò all'insegnamento della teologia all'Università di Vienna, dove rimase fino alla promozione cardinalizia.
Pio IX lo creò cardinale il 16 marzo 1863. Il 19 marzo fu nominato membro della Congregazione dell'Indice e della Congregazione degli Studi. Nel dicembre dello stesso anno divenne arcivescovo di Bologna, ma il mancato riconoscimento governativo della nomina gli impedì di stabilirsi nella diocesi, che amministrò attraverso i vicari generali.
Partecipò al Concilio Vaticano I, nel quale si distinse per l'intervento del 18 giugno 1870 sull'infallibilità pontificia. Pur favorevole alla definizione, sostenne che l'esercizio del magistero papale dovesse essere collegato alla testimonianza della tradizione custodita dalla Chiesa e alla consultazione dei vescovi e dei teologi. La sua proposta mirava a evitare una concezione del pontefice come autorità dottrinale isolata dal corpo ecclesiale e a favorire una mediazione tra maggioranza e minoranza. Il discorso provocò il disappunto di Pio IX, che lo convocò per manifestargli la propria contrarietà.
Rinunciò all'arcivescovado di Bologna nel 1871. Il 29 luglio 1872 divenne vescovo suburbicario di Frascati e nel settembre successivo assunse la prefettura della Congregazione dell'Immunità ecclesiastica.
Il 28 febbraio 1874 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio e l'11 marzo prestò giuramento come cardinale inquisitore. Conservò l'incarico fino alla morte.
Partecipò al conclave del 1878 che elesse Leone XIII. Morì a Roma il 27 febbraio 1879 e fu sepolto nella cappella dei domenicani al Verano.
Bibliografia
- Ivaldo Cassoli, Il card. Filippo M. Guidi O.P. (1815-1879), arcivescovo «impedito» di Bologna e le vicende del suo episcopato, in Arcidiocesi di Bologna. Piccolo annuario diocesano 1976, pp. 207-216.
- Ulrich Horst, Kardinalerzbischof Filippo Maria Guidi O.P. und das I. Vatikanische Konzil, in «Archivum Fratrum Praedicatorum», 49, 1979, pp. 429-511.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 750-752.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]