Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Donato Raffaele Sbarretti Tazza (Montefranco, 12 novembre 1856 – Roma, 1º aprile 1939)1 è stato un cardinale e diplomatico pontificio, assessore della Congregazione del Sant'Uffizio dal 1914 al 1916 e, successivamente, cardinale inquisitore e cardinale segretario dello stesso dicastero.
Proveniva da una famiglia umbra ed è tradizionalmente indicato come nipote del cardinale Enea Sbarretti. Dopo gli studi nel seminario di Spoleto, nel 1878 accompagnò il congiunto come conclavista al conclave che elesse Leone XIII. Ordinato sacerdote nell'aprile 1879, proseguì la formazione a Roma presso il Pontificio Seminario Romano di Sant'Apollinare, conseguendo i dottorati in teologia e in utroque iure. Fu minutante della Congregazione di Propaganda Fide, professore nel Collegio Urbano e canonico di Santa Maria ad Martyres.
Nel 1893 entrò nel servizio diplomatico pontificio come uditore della delegazione apostolica negli Stati Uniti, allora diretta da Francesco Satolli. Nel gennaio 1900 fu nominato vescovo dell'Avana e il 4 febbraio ricevette la consacrazione episcopale a Washington dall'arcivescovo Sebastiano Martinelli. Il suo episcopato cubano, iniziato nella delicata fase seguita alla guerra ispano-americana e alla fine della dominazione spagnola, durò meno di due anni. Nel dicembre 1901 fu trasferito alla sede titolare arcivescovile di Efeso.
Dal 1902 al 1910 fu delegato apostolico in Canada e Terranova. La lunga esperienza nordamericana gli consentì di acquisire una conoscenza diretta dei rapporti fra la Santa Sede, gli episcopati locali e i governi civili. Tornato a Roma, il 29 ottobre 1910 fu nominato segretario della Congregazione per gli Affari dei Religiosi. In ragione di tale incarico, il 29 novembre prestò giuramento nel Sant'Uffizio, senza tuttavia assumervi ancora un ufficio autonomo.
L'8 giugno 1914 Pio X lo nominò assessore della Congregazione del Sant'Uffizio; Sbarretti prestò il relativo giuramento ed entrò formalmente in carica il 10 giugno. L'assessore era il più importante prelato non cardinale del dicastero e coordinava l'istruzione delle cause, la preparazione delle congregazioni e l'esecuzione delle decisioni. Sbarretti esercitò l'ufficio durante gli ultimi mesi del pontificato di Pio X e nei primi anni di quello di Benedetto XV, in una fase segnata dalla guerra mondiale e dal progressivo ridimensionamento della campagna antimodernista.
Nel concistoro del 4 dicembre 1916 Benedetto XV lo creò cardinale presbitero di San Silvestro in Capite. Nel 1919 divenne prefetto della Congregazione del Concilio, ufficio mantenuto fino al 1930. L'11 gennaio 1920 entrò nella Congregazione Concistoriale e il 12 gennaio 1923 fu nominato membro del Sant'Uffizio, prestando giuramento il 17 gennaio: da quel momento partecipò quindi alle congregazioni come cardinale inquisitore. Nel 1928 optò per l'ordine dei cardinali vescovi e per la sede suburbicaria di Sabina e Poggio Mirteto.
Il 4 luglio 1930 Pio XI lo nominò cardinale segretario del Sant'Uffizio, succedendo a Rafael Merry del Val. Poiché la prefettura del dicastero era formalmente riservata al pontefice, il segretario ne costituiva l'effettivo responsabile operativo. Sbarretti conservò l'incarico fino alla morte, avvenuta nel Palazzo del Sant'Uffizio il 1º aprile 1939.
La sua figura appartiene soprattutto alla storia della diplomazia pontificia e dell'amministrazione curiale e si inserisce nell'indirizzo dottrinalmente conservatore della Curia romana.
Opere
- Il primo giubileo dell'Opera della perseverazione della fede in Roma, Roma 1924.
Bibliografia
- Acta Apostolicae Sedis, 2 (1910), p. 892; 6 (1914), p. 331; 11 (1919), p. 166; 12 (1920), p. 52; 22 (1930), p. 426.
- Acta Sanctae Sedis, 34 (1901-1902), pp. 266-267.
- Niccolò Del Re, I cardinali prefetti della Sacra Congregazione del Concilio dalle origini ad oggi (1564-1964), in La Sacra Congregazione del Concilio. Quarto centenario dalla fondazione (1564-1964). Studi e ricerche, Tipografia Poliglotta Vaticana, Città del Vaticano 1964, pp. 265-307, in particolare pp. 301-302.
- Herman H. Schwedt, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation, 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. II, pp. 1331-1332.
++Links
- Scheda su Donato Raffaele Cardinal Sbarretti (Tazza)”, sul sito Catholic Hierarchy.
- Nunziatura apostolica in Canada - Storia
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]