Jacobini, Domenico Maria

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Domenico Maria Jacobini (Roma, 3 settembre 1837 – Roma, 1° febbraio 1900) è stato un cardinale e diplomatico pontificio; fu consultore della Congregazione del Sant'Uffizio, membro della stessa in qualità di cardinale e vicario generale della diocesi di Roma.

Di famiglia povera, si formò nel Seminario Romano, conseguendo le lauree in filosofia nel 1856, in teologia nel 1860 e in diritto civile e canonico nel 1863. Fu ordinato sacerdote il 7 aprile 1860. Entrato al servizio della Congregazione di Propaganda Fide, nel 1866 ne divenne minutante; dal 1868 insegnò letteratura greca nel Seminario Romano.

Partecipò alla fondazione del Circolo San Pietro nel 1869 e nel 1871 promosse l'Associazione cattolica artistica ed operaia di carità reciproca. Attraverso queste organizzazioni sostenne l'assistenza popolare, l'istruzione e il mutuo soccorso, contribuendo allo sviluppo dell'associazionismo cattolico romano.

Il 1° giugno 1874 fu nominato sostituto della Segreteria dei brevi e il 19 settembre 1879 segretario della Congregazione degli Affari ecclesiastici straordinari. Il 1° dicembre 1879 divenne consultore del Sant'Uffizio, prestando giuramento il 14 gennaio 1880. Nel novembre 1880 fu nominato sottobibliotecario di Santa Romana Chiesa e prefetto degli studi del Seminario Romano. Il 4 agosto 1881 fu promosso arcivescovo titolare di Tiro e il 30 marzo 1882 assunse la segreteria di Propaganda Fide.

Formatosi nell'ambiente dell'intransigentismo romano, durante il pontificato di Leone XIII si avvicinò alle iniziative conciliatrici, sostenendo la partecipazione dei cattolici alle elezioni politiche e il superamento del non expedit. La disponibilità alla trattativa non comportò l'abbandono della difesa delle prerogative ecclesiastiche né l'accettazione della separazione tra Stato e Chiesa. Nel 1885 promosse l'Unione per gli studi sociali, contribuendo alla riflessione cattolica sulla questione sociale.

Nominato nunzio apostolico in Portogallo il 16 giugno 1891, fu creato cardinale il 22 giugno 1896. Il 14 dicembre 1899 succedette a Lucido Maria Parocchi come vicario generale della diocesi di Roma. Il 3 gennaio 1900 fu incluso nella Congregazione del Sant'Uffizio. Morì a Roma il 1° febbraio seguente.

Tra i suoi scritti si ricordano La lotta tra la Chiesa e lo Stato moderno e le sue conseguenze (Roma 1882) e L'Unione delle chiese orientali (Siena 1897).

Bibliografia

  • Mario Casella, Il cardinale Domenico Maria Jacobini 1837-1900, in «Rassegna storica del Risorgimento», 58, 1971, pp. 557-617.
  • Mario Casella, Jacobini, Domenico Maria, in DBI, vol. 61, 2004.
  • Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 789-791.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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