Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Domenico Cattani (Brisighella, ca. 1780 - Brisighella, 7 ottobre 1838) è stato un prelato e funzionario dello Stato pontificio, assessore della Congregazione del Sant'Uffizio.
Figlio di Pasquale Andrea Cattani, che nel 1799 ricoprì l'incarico di capo della municipalità di Brisighella, apparteneva alla classe dirigente della cittadina romagnola. Nel 1830 Domenico e i fratelli furono ascritti alla nobiltà di Faenza. Suo nipote Giacomo Cattani sarebbe divenuto cardinale e arcivescovo di Ravenna.
Dopo gli studi giuridici a Roma intraprese la carriera amministrativa pontificia. Il 9 marzo 1816 fu nominato ponente della Congregazione del Buon Governo; il giorno successivo divenne prelato domestico e il 28 marzo referendario delle Segnature.
Il 21 novembre 1816 entrò nel tribunale criminale dell'uditore della Camera Apostolica con funzioni di assessore. Il 1° ottobre 1817 fu destinato a Benevento e il 5 giugno 1820 a Civitavecchia come delegato apostolico.
Il 10 marzo 1823 divenne uditore della Segnatura di Giustizia. Fu quindi chierico della Camera Apostolica dal dicembre 1828 e, dal giugno 1829, luogotenente civile dell'uditore della stessa Camera.
Nel 1830 fu destinato al governo delle legazioni di Pesaro e Urbino, incarico che mantenne fino all'anno successivo. Fu inoltre pro-commissario per i lavori di deviazione dell'Aniene presso Tivoli.
Nel 1832 fu nominato pro-presidente della Congregazione del Censo, incarico mantenuto fino al 1835, e il 2 luglio dello stesso anno presidente di Roma e Comarca.
Il 6 aprile 1835 fu nominato assessore della Congregazione del Sant'Uffizio e l'8 aprile giurò come tale.
Il 1° maggio 1835 divenne canonico della basilica di San Pietro e nel marzo 1836 prelato della Fabbrica di San Pietro. Conservò l'assessorato del Sant'Uffizio fino alla morte.
Morì nella natia Brisighella il 7 ottobre 1838.
La carriera di Cattani è rappresentativa dell'intreccio tra amministrazione civile, magistrature pontificie e governo centrale della Congregazione del Sant'Uffizio nella prima età gregoriana.
Bibliografia
- Philippe Boutry, Souverain et pontife: recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Rome 2002, p. 530.
- Giovanni Battista Folicaldi, Elogio di monsignor Domenico Cattani di Brisighella, assessore della Santa romana ed universale inquisizione, morto in patria nell'ottobre dell'anno 1838, Faenza 1839.
- MORONI, vol. XV (1842), p. 51; vol. LXXVI (1855), p. 129.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, p. 296.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]