Boixadors i Sureda de Sant Martí, Joan Tomàs

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Joan Tomàs de Boixadors (Boxadors) i Sureda de Sant Martí (Barcellona, 3 aprile 1703 – Roma, 16 dicembre 1780) è stato un religioso domenicano, teologo e cardinale.

Proveniente da una famiglia dell'aristocrazia catalana legata alla casa d'Austria, studiò filosofia e teologia a Barcellona e diritto a Lovanio. Prima di intraprendere definitivamente la vita religiosa prestò servizio nell'esercito austriaco e soggiornò a Vienna. Nel 1734 entrò nell'Ordine dei Predicatori a Roma.

Dopo aver svolto attività di insegnamento a Perugia e a Roma, fu provinciale domenicano della provincia d'Aragona dal 1746 e successivamente socio del maestro generale Antonin Brémond. Nel 1750 fu nominato relatore della Congregazione dell'Indice e nel 1751 divenne teologo della Biblioteca Casanatense. Il 3 luglio 1756 fu eletto maestro generale dell'Ordine dei Predicatori, carica che mantenne fino al 1777.

Durante il suo lungo generalato promosse il rinnovamento degli studi domenicani nel segno del ritorno alla dottrina di Tommaso d'Aquino. Particolarmente significativa fu la lettera circolare Dei Filio sibi dilectis universis del 30 aprile 1757, dedicata alla dottrina di san Tommaso e alla sua difesa, che si inserì nella ripresa del tomismo all'interno dell'Ordine.

Parallelamente ricoprì importanti incarichi nelle congregazioni romane. Dal 1756 fu consultore del Sant'Uffizio. Pio VI lo creò cardinale nel concistoro del 13 novembre 1775, assegnandogli il titolo di San Sisto il 18 dicembre successivo. Nello stesso giorno fu nominato membro della Congregazione dell'Indice e della Congregazione del Sant'Uffizio, nella quale prestò giuramento il 20 dicembre 1775. Fu inoltre membro della Congregazione dell'Esame dei Vescovi e della Congregazione della Disciplina dei Regolari. Nel maggio 1776 Tommaso Maria Mamachi gli fu affiancato come coadiutore nelle questioni dottrinali.

Lasciò il governo generale dei domenicani nel 1777 e morì a Roma il 16 dicembre 1780.

Bibliografia

  • Alberto Coll i Costa, Escritores Dominicos del principado de Cataluña, Barcelona 1965, pp. 52-56.
  • Alberto Guglielmotti, Catalogo dei bibliotecari, cattedratici, e teologi del Collegio Casanatense nel convento della Minerva dell'Ordine de' Predicatori in Roma dal principio di loro istituzione sino al presente, Roma 1860, p. 23.
  • MORONI, vol. VI (1840), p. 82.
  • Daniel Antonin Mortier, Histoire des maîtres généraux de l'Ordre des Frères Prêcheurs, vol. 7, Paris 1914-1920, pp. 385-410.
  • Joan Tusquets i Terrats, El Cardenal Joan de Boxadors, in Anuari de la Societat Catalana de Filosofia, 1 (1923), pp. 243-291.
  • Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers (a cura di), Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. I, pp. 182-185.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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