Dugnani, Antonio

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Antonio Dugnani (Milano, 8 giugno 1748 - Roma, 17 ottobre 1818) è stato un cardinale, diplomatico e uomo di Curia, membro della Congregazione del Sant'Uffizio e della Congregazione dell'Indice.

Appartenente a una famiglia del patriziato milanese, conseguì il dottorato in utroque iure all'Università di Pavia. Trasferitosi a Roma, intraprese la carriera curiale e fu avvocato concistoriale, referendario delle Segnature e uditore del camerlengo. Fu ordinato sacerdote il 21 settembre 1771.

L'11 aprile 1785 fu nominato arcivescovo titolare di Rodi e il 14 giugno dello stesso anno nunzio apostolico in Francia. Durante la Rivoluzione francese seguì da vicino la crisi dei rapporti tra la Santa Sede e la Francia e nel maggio 1791 abbandonò Parigi.

Pio VI lo creò cardinale il 21 febbraio 1794. Nel 1795 fu nominato legato in Romagna, dove si trovò direttamente coinvolto nelle conseguenze dell'avanzata francese in Italia. Dopo l'occupazione della regione lasciò Ravenna e partecipò successivamente al conclave di Venezia del 1799-1800.

Negli anni dello scontro tra Pio VII e Napoleone mantenne una posizione relativamente moderata e favorevole, per quanto possibile, alla ricerca di soluzioni conciliatorie. Nel 1807 divenne cardinale vescovo di Albano. Espulso da Roma nel marzo 1808, trascorse gli anni successivi in Francia.

Rientrato a Roma dopo la caduta dell'Impero, il 10 settembre 1815 fu nominato membro della Congregazione del Sant'Uffizio e il 15 novembre successivo giurò come cardinale inquisitore.

L'8 marzo 1816 passò alla sede suburbicaria di Porto e Santa Rufina e nel 1817 fu nominato prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura di Giustizia. Il 17 settembre 1818 fu inoltre nominato membro della Congregazione dell'Indice, appena un mese prima della morte.

Morì a Roma il 17 ottobre 1818 e fu sepolto nella chiesa di Santa Maria in Vallicella.

Bibliografia

  • Philippe Boutry, Souverain et pontife: recherches prosopographiques sur la Curie romaine à l'âge de la Restauration (1814-1846), École française de Rome, Rome 2002, pp. 372-373.
  • Giuseppe Pignatelli, Dugnani, Antonio, in DBI, vol. 41 (1992).
  • MORONI, vol. XX (1843), p. 293.
  • Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von romischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 512-515.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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