Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Andreas Frühwirth (Sankt Anna am Aigen, 21 agosto 1845 – Roma, 9 febbraio 1933), al secolo Franz Frühwirth, è stato un cardinale domenicano; fu consultore della Congregazione del Sant'Uffizio, di cui fu poi membro in qualità di cardinale, maestro generale dell'Ordine dei Predicatori, nunzio apostolico in Baviera, penitenziere maggiore e cancelliere di Santa Romana Chiesa.
Nato in una famiglia contadina della Stiria, entrò nell'Ordine domenicano nel 1863, assumendo il nome di Andreas. Studiò a Graz e a Roma e fu ordinato sacerdote nel 1868. Svolse attività di insegnamento e ministero pastorale in Austria, divenendo provinciale nel 1880 e nuovamente nel 1891. Fu inoltre consigliere di Karl von Vogelsang, esponente del cattolicesimo sociale austriaco.
Il 19 settembre 1891 fu eletto maestro generale dell'Ordine dei Predicatori, incarico che mantenne fino al 1904. Durante il generalato promosse gli studi, le pubblicazioni storiche dell'Ordine e l'edizione leonina delle opere di Tommaso d'Aquino; sostenne inoltre l'École biblique di Gerusalemme e la presenza accademica domenicana nell'Università di Friburgo.
Come maestro generale divenne consultore del Sant'Uffizio, prestando giuramento l'11 novembre 1891. Concluso il generalato, fu nominato nuovamente consultore il 19 dicembre 1906 e prestò giuramento il 20 febbraio 1907.
Il 26 ottobre 1907 fu nominato nunzio apostolico a Monaco di Baviera, ricevendo successivamente il titolo arcivescovile di Eraclea. Durante la nunziatura intervenne nelle controversie che attraversavano il cattolicesimo tedesco, adottando un atteggiamento di mediazione. Nel conflitto sui sindacati cristiani interconfessionali contrastò le campagne integraliste di Umberto Benigni. Nel 1911 contribuì a ottenere una precisazione della Segreteria di Stato sul carattere esclusivamente privato della Correspondance de Rome, alla quale veniva così negata ogni veste ufficiale o ufficiosa.
Benedetto XV lo creò cardinale il 6 dicembre 1915. Rientrato stabilmente a Roma alla fine del 1916, il 5 aprile 1918 fu nominato membro del Sant'Uffizio, prestando giuramento il 10 aprile seguente. L'8 gennaio 1925 succedette a Oreste Giorgi come penitenziere maggiore; il 19 dicembre 1927 divenne cancelliere di Santa Romana Chiesa.
Morì a Roma il 9 febbraio 1933. Fu sepolto nella chiesa del paese natale.
Bibliografia
- Claus Arnold, Integralismus, in Staatslexikon, 8ª ed., versione online dell'8 giugno 2022.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. I, pp. 627-630.
- Angelus Walz, Frühwirth, (Franz) Andreas, in Neue Deutsche Biographie, vol. 5, Duncker & Humblot, Berlin 1961, pp. 669-670.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]