Piazza, Adeodato Giovanni

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Adeodato Giovanni Piazza (Vigo di Cadore, 30 settembre 1884 - Roma, 30 novembre 1957) è stato un cardinale carmelitano scalzo, patriarca di Venezia, segretario della Sacra Congregazione Concistoriale e membro della Congregazione del Sant'Uffizio.

Entrato giovanissimo nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi, assunse il nome religioso di Adeodato di San Giuseppe e fu ordinato sacerdote il 19 dicembre 1908. Dopo aver svolto incarichi di governo nell'Ordine, nel 1925 ne divenne procuratore generale e partecipò alla revisione delle costituzioni alla luce del Codice di diritto canonico del 1917.

Nel 1930 Pio XI lo nominò arcivescovo di Benevento e nel dicembre 1935 patriarca di Venezia. Fu creato cardinale nel concistoro del 13 dicembre 1937.

Il governo del patriarcato veneziano fu caratterizzato da un'impostazione fortemente disciplinare e rigorista. Piazza insistette sulla centralità dell'autorità ecclesiastica, sull'obbedienza del clero e dei laici alla gerarchia, sulla formazione religiosa e morale e sulla necessità di contrastare le ideologie considerate incompatibili con la dottrina cattolica. La storiografia ha sottolineato, rispetto al precedente governo di Pietro La Fontaine, un sensibile irrigidimento dell'indirizzo pastorale.

Particolarmente forte fu la sua opposizione al comunismo e alla secolarizzazione della società. Piazza concepiva l'Azione Cattolica come strumento strettamente dipendente dall'autorità episcopale e destinato alla restaurazione cristiana della vita pubblica. Nel dopoguerra, nominato da Pio XII presidente della Commissione episcopale per l'Azione Cattolica Italiana, contribuì alla revisione dello statuto dell'associazione in senso accentuatamente gerarchico.

Il 1º ottobre 1948 Pio XII lo chiamò a Roma come segretario della Sacra Congregazione Concistoriale, succedendo a Raffaele Carlo Rossi. In tale funzione ebbe un ruolo rilevante nella selezione dei vescovi e nel controllo dell'organizzazione delle diocesi italiane.

Il 20 novembre 1948 fu nominato membro della Sacra Congregazione del Sant'Uffizio. La sua nomina alla Suprema appare coerente con il profilo ecclesiologico e disciplinare maturato negli anni precedenti: Piazza apparteneva infatti all'area più conservatrice e rigorista della gerarchia italiana e della Curia romana.

Come membro del Sant'Uffizio partecipò all'attività della Congregazione durante una fase di intensa vigilanza dottrinale sotto Pio XII, caratterizzata dalla condanna del comunismo, dal controllo sulle nuove correnti teologiche, dalla sorveglianza sulle esperienze pastorali innovative e dagli interventi in materia di ecumenismo, disciplina ecclesiastica e formazione del clero.

La contemporanea funzione di segretario della Congregazione Concistoriale gli conferiva una posizione particolarmente rilevante nel governo della Chiesa italiana: da un lato partecipava alla selezione dell'episcopato, dall'altro sedeva nell'organismo incaricato della tutela dell'ortodossia e della disciplina dottrinale.

Il 14 marzo 1949 optò per l'ordine dei cardinali vescovi, ricevendo la sede suburbicaria di Sabina e Poggio Mirteto. Negli anni successivi mantenne un ruolo di primo piano nella Curia e nell'episcopato italiano.

Morì a Roma il 30 novembre 1957.

Bibliografia

  • Acta Apostolicae Sedis, 40 (1948), p. 568.
  • Bruno Bertoli, Indirizzi pastorali del patriarca Piazza, in Bruno Bertoli (a cura di), La Chiesa di Venezia dalla seconda guerra mondiale al Concilio, Studium Cattolico Veneziano, Venezia 1997, pp. 15-68.
  • Mario Caprioli, Una spiritualità in servizio pastorale. Il Cardinale Adeodato Giovanni Piazza OCD nel primo centenario della nascita (1884-1984), in "Teresianum", 35/1, 1984, pp. 159-203.
  • Mario Caprioli, Bio-bibliografia sul cardinale Adeodato Giovanni Piazza O.C.D. (1884-1957), in "Archivum Bibliographicum Carmeli Teresiani", 35, 1998, pp. 75-222.
  • Mario di Franca, Una porpora bianca. Il card. A. G. Piazza, Edizioni Paoline, Modena 1958.
  • Adeodato Giovanni Piazza, Problemi religiosi e insegnamenti pastorali. Lettere, Figlie della Chiesa, Roma 1953.
  • Giovanni Urbani, Il Cardinale Adeodato G. Piazza, Fondazione Giorgio Cini, Venezia 1958.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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