Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Raffaele Carlo Rossi (Pisa, 28 ottobre 1876 - Crespano del Grappa, 17 settembre 1948) è stato un cardinale carmelitano scalzo; fu consultore e successivamente membro della Congregazione del Sant'Uffizio in qualità di cardinale.
Entrò nell'Ordine dei Carmelitani Scalzi ad Arcetri il 19 dicembre 1898 e pronunciò la professione religiosa il 21 dicembre 1899, assumendo il nome di Raffaele di San Giuseppe. Fu ordinato sacerdote a Pisa il 21 dicembre 1901 e proseguì gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma. In seguito insegnò nel collegio carmelitano di San Paolino a Firenze.
La sua lunga collaborazione con la Congregazione del Sant'Uffizio ebbe inizio nel 1909. Il 12 maggio di quell'anno fu nominato consultore come coadiutore del carmelitano Dionisio Steyaert e prestò giuramento il successivo 25 maggio. Alla morte di Steyaert fu confermato autonomamente nell'incarico il 6 agosto 1910. In questa veste partecipò all'esame di diverse questioni dottrinali, intervenendo, tra l'altro, su opere di Giovanni de Caesaris e soprattutto di Giovanni Semeria.
Dal 1911 fu inoltre consultore della Congregazione Concistoriale e svolse una vasta attività come visitatore apostolico dei seminari italiani: tra il 1911 e il 1922 fu incaricato della visita di trentuno seminari. Nel 1916 divenne consultore della Congregazione dei Seminari e nel 1917 della Penitenzieria Apostolica.
Il 27 marzo 1920 Benedetto XV lo nominò vescovo di Volterra. Ricevette la consacrazione episcopale il 25 maggio seguente. Nel 1923 fu richiamato a Roma come assessore della Congregazione Concistoriale e il 20 dicembre dello stesso anno fu promosso arcivescovo titolare di Tessalonica.
Il 4 giugno 1930 divenne segretario della Congregazione Concistoriale. Pio XI lo creò cardinale nel concistoro del 30 giugno 1930, assegnandogli il titolo di Santa Prassede. Il 19 gennaio 1931 entrò quindi a far parte del Sant'Uffizio come cardinale inquisitore, tornando così, al livello più alto della Congregazione, nell'istituzione presso la quale aveva iniziato a operare come consultore più di vent'anni prima.
Continuò contemporaneamente a dirigere la Congregazione Concistoriale e svolse un'intensa attività nelle cause di beatificazione e canonizzazione. Ebbe inoltre un ruolo importante nella riorganizzazione della congregazione dei Missionari di San Carlo, gli Scalabriniani, che lo considerarono una figura determinante per il consolidamento dell'istituto.
Partecipò al conclave del 1939 che elesse Pio XII. Rimase membro del Sant'Uffizio fino alla morte, avvenuta a Crespano del Grappa il 17 settembre 1948.
Bibliografia
- Valentino Bondani, Vito Bondani, Come lo conobbero. Raffaele Carlo Cardinal Rossi nella testimonianza, Edizioni Saggi e Esperienza, Roma 1973.
- Valentino Bondani, Vito Bondani, Paternità di servizio. Raffaello Carlo Card. Rossi e gli Scalabriniani, Postulazione Generale O.C.D., Roma 1981.
- Herman H. Schwedt, Tobias Lagatz, Prosopographie von römischer Inquisition und Indexkongregation: 1814-1917, Schöningh, Paderborn 2005, vol. II, pp. 1274-1275.
- Giovanni Vian, La riforma della Chiesa per la restaurazione cristiana della società. Le visite apostoliche delle diocesi e dei seminari d'Italia promosse durante il pontificato di Pio X (1903-1914), Herder Editrice e Libreria, Roma 1998.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]