Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Lawrence Joseph Shehan (Baltimora, 18 marzo 1898 - Baltimora, 26 agosto 1984) è stato un cardinale e arcivescovo statunitense, membro della Congregazione del Sant'Uffizio.
Formatosi negli Stati Uniti e a Roma, presso il Pontificio Collegio Nordamericano e la Pontificia Università Urbaniana, fu ordinato sacerdote il 23 dicembre 1922. Dopo una lunga attività pastorale a Washington e Baltimora, nel 1945 fu nominato vescovo ausiliare di Baltimora-Washington e nel 1953 primo vescovo della nuova diocesi di Bridgeport. Nel 1961 divenne arcivescovo di Baltimora.
Shehan partecipò a tutte le sessioni del Concilio Vaticano II, collocandosi progressivamente nell'area moderata e riformatrice dell'episcopato statunitense. Particolare rilievo ebbe il suo impegno ecumenico: nel 1962 istituì nell'arcidiocesi di Baltimora una Commissione per l'unità dei cristiani e nel 1963 entrò nel Segretariato per la promozione dell'unità dei cristiani. Fu inoltre il primo presidente della Commissione per gli affari ecumenici dell'episcopato statunitense.
Durante il Concilio sostenne con decisione il riconoscimento della libertà religiosa, considerandolo essenziale anche per la credibilità dell'impegno ecumenico della Chiesa. Intervenne inoltre a favore di una revisione dei rapporti con l'ebraismo e contro ogni forma di antisemitismo. Il suo orientamento si distingueva quindi nettamente da quello della componente più conservatrice della Curia romana.
Paolo VI lo creò cardinale nel concistoro del 22 febbraio 1965, assegnandogli il titolo di San Clemente. Nel luglio dello stesso anno lo nominò membro del Consiglio di presidenza del Concilio Vaticano II.
Il 16 luglio 1965 Paolo VI lo nominò membro della Suprema Sacra Congregazione del Sant'Offizio. La nomina avvenne dunque pochi mesi prima della riforma del dicastero e nel momento in cui Shehan era ormai uno degli esponenti più autorevoli dell'orientamento ecumenico e favorevole alla libertà religiosa all'interno dell'episcopato statunitense.
La sua presenza nella Suprema è significativa della crescente pluralità di orientamenti rappresentati al suo interno nell'ultima fase della sua storia. Shehan non può essere ricondotto all'intransigenza dottrinale: pur mantenendo una formazione ecclesiastica tradizionale e posizioni ortodosse in materia morale e disciplinare, sostenne apertamente alcune delle principali innovazioni del Vaticano II.
Rimase membro della Congregazione del Sant'Uffizio fino alla riforma del 7 dicembre 1965. Negli anni successivi continuò a dedicarsi soprattutto all'ecumenismo e al dialogo interreligioso; nel 1968 promosse con il vescovo episcopaliano del Maryland Harry Lee Doll la fondazione dell'Ecumenical Institute presso il St. Mary's Seminary di Baltimora.
Bibliografia
- AAS, 57 (1965), p. 681.
- Lawrence J. Shehan, A Blessing of Years. The Memoirs of Lawrence Cardinal Shehan, University of Notre Dame Press, Notre Dame 1982.
- Thomas W. Spalding, Dissimilitude: The Careers of Cardinals Lawrence J. Shehan and John J. Krol, in "U.S. Catholic Historian", 17/4, 1999, pp. 50-63.
- Thomas W. Spalding, The Premier See. A History of the Archdiocese of Baltimore, 1789-1989, Johns Hopkins University Press, Baltimore 1989.
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]