Perrone, Giovanni

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
HOW TO CITE | EDITORIAL GUIDELINES | CODE OF CONDUCT | LIST OF ABREVIATIONS


Nativo di Chieri, in Piemonte, Giovanni Perrone (1794–1876) entrò nella Compagnia di Gesù nel 1815 e divenne uno dei principali professori di teologia dogmatica del Collegio Romano. In questa veste fu per decenni una figura centrale della cosiddetta ‘scuola romana’, godendo della fiducia di Pio IX e influenzando direttamente la formazione teologica dell’episcopato cattolico. Il suo principale strumento di influenza furono le Praelectiones theologicae, un vasto manuale sistematico di teologia dogmatica e metodologica, adottato come testo di riferimento nell’insegnamento romano e ristampato in numerose edizioni tra il 1835 e gli anni Settanta dell’Ottocento. La sua posizione istituzionale rese le sue elaborazioni sul magnetismo e sullo spiritismo immediatamente operative sul piano dottrinale e disciplinare.

Magnetismo, sonnambulismo e spiritismo: una prospettiva demonologica

Nel 1866 Perrone dedicò un’ampia appendice delle Praelectiones theologicae a magnetismo animale, sonnambulismo e spiritismo, trattandoli come tre fasi progressive di un’unica ‘nuova superstizione’ e collocandoli tra i vizi della religione. Il metodo di Perrone è tipicamente scolastico: prima stabilisce il quod—i fenomeni esistono e non possono essere esclusi a priori—poi procede per eliminazione, escludendo le varie spiegazioni naturalistiche disponibili (fluido magnetico, patologie, facoltà latenti dell’anima, forza della volontà) come incapaci di rendere conto di chiaroveggenza, visione a distanza o conoscenze non acquisite per via ordinaria. Da qui la conclusione: la causa prossima dei fenomeni paranormali dello spiritismo deve essere necessariamente un agente intelligente e libero, distinto dall’uomo e non angelico; dunque demoniaco. Lo spiritismo dal canto suo rappresenta, per Perrone, il culmine di questa genealogia. A differenza dei fenomeni ‘interni’ del sonnambulismo, qui gli effetti si manifestano in modo plateale nell'ambiente fisico—tramite movimenti di oggetti, colpi, comunicazioni—rendendo implausibile qualsiasi spiegazione naturalistica. I medium sono descritti come cooperatores daemonis e l’invocazione degli spiriti come un patto implicito, nel senso tomista: chi pratica lo spiritismo desidera ottenere effetti e conoscenze che non provengono né dalla natura né da Dio, ed entra così, anche senza dichiararlo, in rapporto con il preternaturale demoniaco.

Il votum del 1866 e l’ingresso dello spiritismo nel Vaticano I

Il peso istituzionale di Perrone emerse con particolare chiarezza nella fase preparatoria del Concilio Vaticano I. Il 16 settembre 1869, fu lui a sollevare formalmente la questione dello spiritismo davanti alla Commissione teologico-dogmatica, presentando un rapporto intitolato De magnetismo animali, somnambulismo et spiritismo. Il votum di Perrone fornì la base teorica per considerare lo spiritismo come una grave minaccia dottrinale e pastorale. Il rapporto, fortemente condensato rispetto al trattato del 1866, riprendeva l’argomentazione demonologica in forma selettiva, insistendo sull’inspiegabilità naturale dei fenomeni, sulla loro portata pubblica e sulla loro carica eversiva sul piano teologico e sociale. La conclusione era netta: solo un pronunciamento conciliare solenne avrebbe potuto arginare efficacemente tale superstizione.

Un'operazione apologetica e genealogica

Il tratto forse più significativo del pensiero di Perrone è l’uso apologetico del paranormale. In piena età positivista, egli non rigetta il linguaggio dell’empirismo: parla di fatti, testimonianze, esperimenti ripetuti, e sfrutta lo ‘scandalo’ dell’evento anomalo per colpire il materialismo. In tal modo, magnetismo e spiritismo diventano un banco di prova pensato per rimettere la Chiesa—e la sua teologia—‘al centro del villaggio’ moderno.

Un altro aspetto centrale del pensiero di Perrone è la costruzione di una vasta genealogia dell’errore. Per il teologo gesuita magnetismo anima, sonnambulismo e spiritismo non sono novità moderne, ma la riemersione di pratiche magiche antiche sotto nuove denominazioni. Citando autori classici e fonti bibliche, Perrone assimila sibille, oracoli pagani, stregoni e medium moderni in un’unica continuità demonologica. In questo quadro, il protestantesimo svolge un ruolo decisivo. Abolendo l’autorità ecclesiastica, i sacramentali e l’esorcismo, esso avrebbe creato il terreno ideale per il ritorno della superstizione e dell’influenza del demonio. Spiritismo, razionalismo, socialismo, comunismo e società segrete sono così ricondotti a un medesimo fronte anticristiano, unito dalla ribellione all’autorità e dall’autonomia assoluta conferita alla coscienza individuale; una lettura in linea con l'orientamento antimoderno ed intransigente assunto nel tempo dal pontificato di Pio IX.

Fonti e bibliografia

Testi di Perrone

  • Giovanni Perrone, Praelectiones theologicae de virtute religionis deque vitiis oppositis, nominatim vero de mesmerismi, somnambulismi ac spiritismi recentiori superstitione, Ratisbona, Pustet 1866.
  • Giovanni Perrone, «Votum Reverendissimi Patris Ioannis Perrone, Commissionis Theologico-dogmaticae Consultoris, De magnetismo animali, somnambulismo et spiritismo», in Acta theologorum qui ad res theologico-dogmaticas in Concilio Vaticano pertractandas sua studia contulerunt, vol. 3, Roma, Ex Typographia Vaticana 1875 (Archivio Apostolico Vaticano, Concilio Vaticano I, vol. 155, n. 12).

Fonti accademiche

  • Francesco Baroni, The Vatican and Spiritualism (1853–1870): New Perspectives Based on Archival Sources», in "Cristianesimo nella Storia", 46/2, 2025, pp. 477–512.

Nota bene

Questa voce è parte della sezione trasversale Mesmerismo, occultismo, spiritismo. Eterodossie del XIX secolo tra correnti esoteriche e nuove spiritualità, che intende presentare uno specifico campo culturale, che si delinea nel corso dell’Ottocento a cavallo tra medicina, religione, utopie politiche e nuove spiritualità. Le sue voci sono dedicate ad una serie di autori e movimenti, attivi a margine delle egemonie scientifiche e religiose occidentali, i quali, in continuità tra di loro e con frequenti richiami ad un bacino di idee e riferimenti comuni, operarono in una relazione di interscambio e conflitto con i saperi dominanti.

Article written by Francesco Baroni | Ereticopedia.org © 2025

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

thumbnail?id=1_usu8DkYtjVJReospyXXSN9GsF3XV_bi&sz=w1000
The content of this website is licensed under Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0) License