Mobili, Venanzio

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
HOW TO CITE | EDITORIAL GUIDELINES | CODE OF CONDUCT | LIST OF ABREVIATIONS


Venanzio Mobili (Roma, 18 maggio 1819 – 22 agosto 1875) fu un prelato romano. Prelato domestico di Pio IX e canonico della Basilica di Santa Maria Maggiore, è ricordato per il ruolo svolto nella Commissione per la Disciplina Ecclesiastica del Concilio Vaticano I (1869–1870), nell’ambito della quale fu incaricato di redigere uno schema di decreto sul magnetismo animale e sullo spiritismo.

Lo schema De Magnetismo (1870)

Pur non essendo uno specialista della materia, come suggeriscono i lavori preparatori, Mobili produsse un breve testo di tre pagine intitolato semplicemente De Magnetismo. Il documento riecheggiava le preoccupazioni già espresse da Giovanni Perrone, presentando il magnetismo animale come uno strumento diabolico capace di allontanare le anime dalla vera fede; nel suo impianto, magnetismo e spiritismo tendevano di fatto a essere assimilati, entrambi ricondotti all’ambito della divinazione, della conoscenza occulta e della comunicazione con i morti. Lo schema lasciava tuttavia spazio a una distinzione di principio: lo studio del magnetismo e dei fenomeni attinenti alle correnti elettriche apparteneva al dominio della scienza fisica ed era lecito; l’uso del magnetismo a fini divinatori o soprannaturali era invece rigorosamente proibito.

Revisioni, dibattiti e nuove titolazioni

La genericità del testo suscitò discussioni in seno alla Commissione. Mobili fu invitato a rivederlo e a definire con maggiore precisione i confini del magnetismo illecito. I consultori Giovanni Simeoni e José Torres Padilla si distanziarono dalla sua impostazione, sostenendo che andassero condannati soltanto gli usi superstiziosi del magnetismo — quelli che rivendicavano la produzione di effetti soprannaturali — e non il magnetismo in sé. Il titolo del documento fu rivisto in Schema decreti adversus magnetismi abusus e poi, il 17 marzo 1870, in Schema constitutionis de magnetismi abusu et spiritismo, con l’inclusione esplicita dello spiritismo quale bersaglio principale. La sospensione del Concilio Vaticano I nell’ottobre 1870, in seguito all’occupazione di Roma, impedì che il decreto venisse approvato.

Significato storico

Il caso Mobili illustra bene le difficoltà pratiche che la Santa Sede incontrò nel tentativo di legiferare sui fenomeni paranormali nel pieno del dibattito scientifico e culturale del secondo Ottocento. Più in particolare, il suo caso mostra la difficoltà della Curia nel distinguere, sul piano normativo, tra usi superstiziosi del magnetismo e pratiche che alcuni consultori ritenevano ancora riconducibili al campo della scienza. In questo senso, lo schema di Mobili rappresenta un momento significativo del confronto tra l’intransigenza demonologica di matrice gesuitica e orientamenti più attenti alle distinzioni concettuali.

Fonti e bibliografia

Fonti archivistiche

  • AAV, Concilio Vaticano I, vol. 144, n. 13.

Fonti accademiche

  • Francesco Baroni, «The Vatican and Spiritualism (1853–1870): New Perspectives Based on Archival Sources», Cristianesimo nella Storia 46, n. 2 (2025), pp. 477–512.
  • * Francesco Baroni, «The First Vatican Council and Spiritualism: Reinventing Demonology in a Secular Age», in Daniele Santarelli e Domizia Weber (a cura di), Beyond the Sabbath: Witchcraft and Its Stereotypes in Early Modern Europe, Turnhout: Brepols (in corso di stampa).

Nota bene

Questa voce è parte della sezione trasversale Mesmerismo, occultismo, spiritismo. Eterodossie del XIX secolo tra correnti esoteriche e nuove spiritualità.

Article written by Francesco Baroni | Ereticopedia.org © 2026

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

thumbnail?id=1_usu8DkYtjVJReospyXXSN9GsF3XV_bi&sz=w1000
The content of this website is licensed under Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0) License