Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Rafael Merry del Val y Zulueta (Londra, 10 ottobre 1865 – Città del Vaticano, 26 febbraio 1930) fu un cardinale cattolico di origine ispano-britannica, Segretario di Stato di Pio X durante la crisi modernista e, dall'ottobre 1914, Segretario del Sant'Uffizio. Secondogenito del marchese Raffaele Merry del Val, Segretario dell'ambasciata spagnola a Londra, e della contessa Giuseppina de Zulueta, proveniva da una famiglia aristocratica con ascendenze irlandesi, spagnole, inglesi, scozzesi e olandesi.
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Sommario
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Formazione e carriera ecclesiastica
Cresciuto tra Londra e il Belgio, fu educato a Bruxelles presso il Collegio di San Michele. Venuto a Roma nel 1885, Leone XIII lo orientò alla Pontificia Accademia dei Nobili Ecclesiastici anziché al Collegio Scozzese, come il giovane avrebbe preferito. Conseguì il dottorato in filosofia e in teologia alla Pontificia Università Gregoriana e fu ordinato sacerdote a Roma nel 1888. Nel 1903, alla morte di Leone XIII, fu designato segretario del conclave nel quale fu eletto Pio X. Il 18 ottobre 1903 il nuovo pontefice lo nominò Segretario di Stato e cardinale, conferendogli a trentotto anni uno degli uffici più influenti della Curia romana (De Mattei 2024).
Segretario di Stato e crisi modernista (1903–1914)
All'apice della crisi modernista Merry del Val guidò l'offensiva vaticana contro le correnti teologiche riformiste. Tra gli strumenti principali di questa campagna figurava il Sodalitium Pianum, rete intransigente di carattere semi-clandestino la cui esistenza fu rivelata da Émile Poulat (Poulat 1977) — fondata nel 1909 da monsignor Umberto Benigni e approvata da Pio X, funzionava come un vero e proprio organo di intelligence e controinformazione contro le reti moderniste (Pagano 1990a e 1990b; Dieguez 2017; Weiss 1998). Sotto la discreta supervisione del cardinale, il Sodalitium integrava la più ampia strategia di sorveglianza del Segretariato di Stato. Il programma della rete — documentato nell'archivio vaticano (AAV, Spoglio Pio X, b. 4, fasc. 17) — mirava, tra l'altro, a combattere il «falso misticismo di tendenza individualistica e illuministica» e a promuovere una vita spirituale «sana» secondo gli insegnamenti approvati dalla Chiesa. Il Sodalitium fu ufficialmente sciolto da Benedetto XV nel 1921. Tra i collaboratori teologici di maggiore fiducia di Merry del Val figurava Joseph Lemius (1860-1923), oblato di Maria Immacolata e principale redattore dell'enciclica Pascendi dominici gregis (1907). Nel 1911 fu nominato anche Camerlengo di Santa Romana Chiesa.
Segretario del Sant'Uffizio e la questione teosofica (1914–1919)
Alla morte di Pio X (19 agosto 1914) Benedetto XV gli affidò la carica di Segretario del Sant'Uffizio (ottobre 1914) e quella di arciprete della Basilica Vaticana. Al Sant'Uffizio si concentrò sul «mantenimento del dispositivo antimodernista e sull'applicazione rigorosa delle misure disciplinari stabilite sotto Pio X» (Vian 2021, 836). La sua nomina fece da sfondo, verosimilmente non secondario, alla decisione di estendere le inchieste del Sant'Uffizio alla Società Teosofica: il 13 gennaio 1915 i cardinali accettarono la proposta di affrontare sistematicamente il problema, avviando un'indagine che coinvolse consultori strettamente legati alla sua precedente attività antimodernista — tra cui Andreas Frühwirth (1845–1933), già da lui incaricato di investigare i modernisti tedeschi, e Lemius — e che si concluse con il decreto del 16 luglio 1919, che proibiva ai cattolici l'adesione alle società teosofiche e la lettura delle loro pubblicazioni. Nel 1912 aveva inoltre consacrato vescovo Giovanni Bonzano (1867–1927), delegato apostolico negli Stati Uniti, che avrebbe poi redatto il principale rapporto americano sulla diffusione della Teosofia.
Significato storico
Merry del Val incarna il passaggio dalla politica antimodernista del pontificato di Pio X alla sorveglianza sulle nuove forme di eterodossia religiosa — spiritismo, occultismo, teosofia — che caratterizzò l'attività del Sant'Uffizio nel secondo decennio del Novecento. La continuità di persone, metodi e obiettivi tra il Sodalitium Pianum e le inchieste sull'esoterismo mostra come la repressione delle nuove spiritualità fosse percepita, in quegli anni, come il prolungamento naturale della lotta contro il modernismo. Morì per appendicite il 26 febbraio 1930. Il processo di beatificazione fu aperto il 26 febbraio 1953; la sua tomba nella cripta vaticana reca l'epigrafe da lui stesso scelta: Da mihi animas, coetera tolle.
Fonti e bibliografia
Fonti accademiche
- Roberto De Mattei, Merry del Val: Il cardinale che servì quattro Papi (1865–1930), Sugarco Edizioni, Milano 2024.
- Giovanni Vian, «El cardenal Merry del Val y la crisis modernista», Investigaciones Históricas, época moderna y contemporánea, 41 (2021), pp. 815–844.
Sul Sodalitium Pianum
- Émile Poulat, Catholicisme, démocratie et socialisme: Le mouvement catholique et Mgr Benigni de la naissance du socialisme à la victoire du fascisme, Casterman, Paris 1977.
- Sergio Pagano, «Documenti sul modernismo romano dal Fondo Benigni», Ricerche per la storia religiosa di Roma, 8 (1990), pp. 223–300.
- Sergio Pagano, «Il Fondo di mons. Umberto Benigni dell'Archivio Segreto Vaticano. Inventario», Ricerche per la storia religiosa di Roma, 8 (1990), pp. 347–402.
- Alejandro M. Dieguez, «Una specie di massoneria nella Chiesa: Lo scioglimento del Sodalitium Pianum», in Alberto Melloni, Giovanni Cavagnini e Giulia Grossi (a cura di), Benedetto XV: Papa Giacomo Della Chiesa nel mondo dell'inutile strage, vol. 1, Il Mulino, Bologna 2017, pp. 437–449.
- Otto Weiss, Modernismus und Antimodernismus im Dominikanerorden: Zugleich ein Beitrag zum 'Sodalitium Pianum', Friedrich Pustet, Regensburg 1998.
Sull'indagine teosofica
- Francesco Baroni, «De Theosophismo: The Vatican's Response to the Theosophical Society in the Documents of the Holy Office (1915–1919)», Church History, 2026, pp. 1–20.
Fonti archivistiche
- AAV, Spoglio Pio X, b. 4, fasc. 17 («Programma delle Conferenze di S. Pietro e del Sodalitium Pianum»).
Nota bene
Questa voce è parte della sezione trasversale Mesmerismo, occultismo, spiritismo. Eterodossie del XIX secolo tra correnti esoteriche e nuove spiritualità.
Article written by Francesco Baroni | Ereticopedia.org © 2026
et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]