Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
HOW TO CITE | EDITORIAL GUIDELINES | CODE OF CONDUCT | LIST OF ABREVIATIONS
Luis de Grenada (Granada, 1504 – Lisbona, 31 dicembre 1588), al secolo Luis de Sarria, è stato un religioso domenicano, predicatore e scrittore spirituale spagnolo, tra i principali esponenti della letteratura ascetica cattolica del XVI secolo. La sua vicenda riveste particolare interesse in relazione alla censura inquisitoriale della letteratura religiosa in volgare e alle tensioni tra rinnovamento spirituale e controllo dell'ortodossia nella Spagna della Controriforma.
Di umili origini, entrò nell'Ordine domenicano nel 1524, formandosi nel convento di Santa Cruz di Granada e nel collegio di San Gregorio di Valladolid. Entrò in contatto con Bartolomé de Carranza e Melchor Cano, esponenti di differenti orientamenti teologici, e strinse una duratura amicizia con Juan de Ávila, del quale condivise l'attenzione per la predicazione e la formazione religiosa dei laici. Dopo un'intensa attività pastorale in Andalusia, nel 1550 si trasferì in Portogallo, dove acquisì prestigio presso la corte e assunse nel 1556 la guida della provincia domenicana.
La sua produzione spirituale si distinse per la valorizzazione della preghiera interiore, della meditazione evangelica e dell'impegno personale nella vita cristiana. Nel Libro de la oración y meditación (1554) e nella Guía de pecadores (1556) propose un percorso di perfezionamento religioso rivolto anche ai laici. La sua riflessione risentiva dell'umanesimo cristiano, della tradizione ascetica domenicana e di suggestioni riconducibili a Erasmo da Rotterdam e Girolamo Savonarola.
L'ampia diffusione dei suoi scritti suscitò le diffidenze degli ambienti teologici più intransigenti, preoccupati che l'insistenza sull'orazione mentale potesse favorire posizioni vicine all'alumbradismo. Tra i suoi principali critici figurò Melchor Cano, mentre l'amicizia con Carranza e Juan de Ávila contribuì a collocarlo negli ambienti spirituali sorvegliati dall'Inquisizione spagnola. Nell'Indice dei libri proibiti promulgato nel 1559 dall'inquisitore generale Fernando de Valdés furono inseriti il Libro de la oración y meditación, la Guía de pecadores e il Manual de diversas oraciones.
Luis de Granada difese l'ortodossia del proprio insegnamento e rielaborò successivamente i testi censurati. Il Libro de la oración tornò a circolare in un'edizione riveduta del 1566, mentre la Guía de pecadores fu profondamente modificata nel 1567. La sua esperienza mostra come la censura inquisitoriale potesse incidere non soltanto sulla circolazione dei libri, ma anche sui contenuti e sul linguaggio della spiritualità cattolica.
Stabilitosi definitivamente in Portogallo, proseguì l'attività letteraria e pastorale. Tra le opere della maturità si distinguono il Memorial de la vida cristiana, l'Introducción del símbolo de la fe e la Rhetorica ecclesiastica, destinata alla formazione dei predicatori. I suoi scritti, tradotti in numerose lingue, ebbero larga diffusione anche in Italia e contribuirono alla cultura religiosa postridentina.
Negli ultimi anni fu coinvolto nella controversia relativa alla domenicana portoghese María de la Visitación, della quale aveva sostenuto la presunta santità prima che venisse accertato il carattere fraudolento delle sue esperienze mistiche. L'episodio testimonia le difficoltà nel discernimento delle manifestazioni straordinarie della spiritualità femminile, in un contesto di crescente vigilanza inquisitoriale.
Opere principali
- Libro de la oración y meditación, Andrea de Portonaris, Salamanca 1554.
- Guía de pecadores, João Blávio de Colonia, Lisboa 1556.
- Memorial de la vida cristiana, 2 voll., Francisco Correa, Lisboa 1565.
- Ecclesiasticae rhetoricae sive de ratione concionandi libri sex, António Ribeiro, Lisboa 1576.
- Introducción del símbolo de la fe, Herederos de Matías Gast, Salamanca 1583.
Bibliografia
- Melquíades Andrés Martín, Historia de la mística de la Edad de Oro en España y América, Biblioteca de Autores Cristianos, Madrid 1994.
- Marcel Bataillon, Erasmo y España. Estudios sobre la historia espiritual del siglo XVI, Fondo de Cultura Económica, México 1983.
- Carlos Alberto González Sánchez, Granada, Luis de, in DSI, vol. II, pp. 726-727.
- Álvaro Huerga, Fray Luis de Granada. Una vida al servicio de la Iglesia, Biblioteca de Autores Cristianos, Madrid 1988.
- Guillermo Serés, La literatura espiritual en los Siglos de Oro, Laberinto, Madrid 2003.
Links
- Luis de Granada, nel portale dell'Ordine domenicano.
- Opere di Luis de Granada nella Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes.
- Prima edizione del Libro de la oración y meditación (1554), digitalizzata.
Article written by Redazione | Ereticopedia.org © 2026
et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]