Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444
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Ludovico Pico della Mirandola (Mirandola, 9 dicembre 1668 – Roma, 10 agosto 1743) è stato un cardinale, membro della Congregazione del Sant’Uffizio.
Figlio del duca Alessandro II Pico e di Anna Beatrice d’Este, conseguì il dottorato in utroque iure ed entrò nello stato ecclesiastico nel 1683. Dopo la perdita della sovranità della sua famiglia sul ducato della Mirandola, conteso tra Francia e Impero durante la guerra di successione spagnola, si trasferì prima a Bologna, quindi a Roma e a Vienna.
Rientrato a Roma, il 21 maggio 1699 divenne chierico della Camera apostolica e referendario delle Segnature. Fu maestro di camera pontificio dal 7 giugno 1706 e il 25 dello stesso mese venne nominato patriarca titolare di Costantinopoli. Dal 1707 esercitò gli incarichi di governatore di Castel Gandolfo e di prefetto del Palazzo apostolico.
Papa Clemente XI lo creò cardinale in pectore il 18 maggio 1712, rendendone pubblica la nomina il 26 settembre seguente. Ricevette il titolo di San Silvestro in Capite. Nel 1717 fu camerlengo del Collegio cardinalizio e il 22 novembre dello stesso anno venne nominato vescovo di Senigallia, diocesi dalla quale si dimise nel 1724.
Il 14 settembre 1724 fu incluso nella Congregazione del Sant’Uffizio; nominato cardinale inquisitore, prestò il giuramento il 20 settembre successivo. Partecipò inoltre ad alcune congregazioni particolari incaricate dell’esame di specifiche controversie dottrinali e disciplinari. Fu prefetto della Congregazione per la correzione dei libri della Chiesa orientale e della Congregazione delle indulgenze e delle sacre reliquie.
Nel 1728 optò per il titolo di Santa Prassede e nel 1730 divenne arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore. Passato all’ordine dei cardinali vescovi, ottenne la sede suburbicaria di Albano nel 1731 e quella di Porto e Santa Rufina nel 1740, assumendo anche la carica di sottodecano del Collegio cardinalizio. Prese parte ai conclavi del 1721, 1724, 1730 e 1740. Morì a Roma il 10 agosto 1743.
Bibliografia
- Lorenzo Cardella, Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, vol. IX, Pagliarini, Roma 1792, pp. 118 sgg.
- Herman H. Schwedt, Jyri Hasecker, Dominik Höink, Judith Schepers, Prosopographie von Römischer Inquisition und Indexkongregation 1701-1813, Schöningh, Paderborn 2010, vol. II, pp. 1009-1011.
- Stefano Tabacchi, Pico, Ludovico, in DBI, vol. 83 (2015).
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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque
[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]